Con 60 anni di storia alle spalle, Santalucia Mobili traccia il proprio futuro all’insegna dell’evoluzione, costante e coerente. Tra design, manifattura e una nuova visione dell’abitare. Con al centro le persone e il loro benessere
Per Santalucia Mobili – azienda friulana specializzata in mobili per il living e la zona notte – i 60 anni di storia festeggiati nel 2025 non rappresentano soltanto un anniversario. Sono un momento di sintesi e di rilancio, guidato da un’evoluzione concettuale e produttiva, oltre che da una visione industriale lungimirante.
Trasversalità e concretezza. Qualità ma anche accessibilità. Benessere personale e ambientale. Quelle studiate sono soluzioni d’arredo pensate per spazi reali, in linea con le esigenze abitative contemporanee: ibride, fluide, comunicanti e mutanti.
Oggi gli obiettivi di crescita del brand puntano a una decisa strategia di consolidamento internazionale. Con un focus sull’incremento dell’export e sullo sviluppo commerciale nei principali mercati europei, asiatici e nordamericani, l’azienda si pone l’obiettivo di una crescita del 10% entro il 2028, proiettando il fatturato oltre gli attuali 34 milioni di euro verso i 38 milioni complessivi.
Nata in un laboratorio artigianale – dall’unione di sette giovani falegnami – nel 1965, l’anima di Santalucia Mobili risiede ora nello stabilimento produttivo di via Sagree a Prata di Pordenone. Qui la produzione è in grado di coniugare serialità e personalizzazione, combinando l’efficienza industriale con l’abilità manifatturiera, per rispondere alle svariate richieste di customizzazione e fuori misura.
Accanto all’innovazione nei processi, l’azienda porta avanti una visione di sostenibilità pragmatica. Persegue precisi obiettivi di beneficio comune volti a generare un impatto positivo sull’ambiente ma anche sulla società.
Questo impegno si traduce concretamente nell’integrazione dell’eco-design nei processi produttivi e nell’utilizzo di pannelli che non comportano l’abbattimento di alberi bensì il riutilizzo di risorse già esistenti. Supportati dall’investimento in energia rinnovabile grazie all’impianto fotovoltaico installato presso il sito produttivo.
Non solo, Santalucia Mobili mette al centro la responsabilità sociale d’impresa, impegnandosi a promuovere il benessere aziendale con spazi accoglienti, salubri e sicuri. Il legame con il territorio si esprime inoltre impegnandosi attivamente nel sostenere la cultura della sostenibilità.
Presso gli showroom e l’headquarter di via Manin, l’attenzione si sposta dal prodotto al significato più profondo – e reale – dell’abitare contemporaneo. Negli ultimi dieci anni le abitazioni sono diventate più piccole, fluide e ibride. Di fronte a questo scenario, dal 2017 l’azienda ha avviato un percorso di definizione identitaria strutturato: il passaggio da produttore a brand con una visione. Un’evoluzione culminata nel 2023 con un progetto interno che ha ridefinito il concetto di lusso accessibile, inteso come dignità dell’abitare.
Anche l’offerta si è evoluta. La casa non è più pensata come una successione di ambienti separati, ma come un ecosistema fluido e interconnesso. Continuità, modularità e dialogo tra le funzioni guidano lo sviluppo di sistemi trasversali, orientati al total look. Un percorso che trova la sua sintesi in The Homy Idea, il concept presentato in occasione del 60° anniversario.
Il futuro del brand include nuovi investimenti, tra cui lo sviluppo del nuovo showroom a Milano e l’evoluzione degli headquarter aziendali.
Negli ultimi dieci anni Santalucia Mobili non ha cercato di costruire un’idea irraggiungibile di casa, ma ha voluto capire come le persone vivono davvero. Per progettare ambienti capaci di migliorare la quotidianità in modo pratico ma anche confortevole, tangibile. Perché la vita non è rappresentazione, ma sostanza.