CASE
Dinesen Country House

Nel cuore della campagna dello Jutland, lo studio Mentze Ottenstein rinnova una storica longhouse danese del 1885, trasformandola in una raffinata guesthouse e showroom. Un racconto di luce, legno e colore che intreccia il retaggio artigianale della famiglia Dinesen con una visione contemporanea dell’abitare

Immersa tra boschi e prati nei dintorni di Jels, nel sud della Danimarca, Dinesen Country House è un progetto che intreccia architettura, paesaggio e patrimonio familiare. Lo studio Mentze Ottenstein di Copenhagen ha infatti firmato la trasformazione di un’antica longhouse del 1885 in una sofisticata guest house e showroom contemporaneo per Dinesen, celebre azienda danese produttrice di pavimenti in legno di alta gamma.

L’abitazione incarna perfettamente l’identità architettonica dello Jutland meridionale, con il tetto in paglia e la muratura realizzata con mattoni prodotti da argilla estratta dalle colline moreniche della regione. La proprietà, profondamente legata alla storia industriale e artigianale della famiglia Dinesen, ha attraversato diverse epoche e funzioni: fu residenza privata dal 2004, poi spazio di rappresentanza aziendale e oggi si apre a un nuovo capitolo come casa per ospiti e luogo d’incontro tra design, arte e memoria.

Un primo restauro nei primi anni Duemila, curato dall’architetto Jørgen Overby, aveva già riportato alla luce gli elementi costruttivi originari: il tetto in paglia, i serramenti storici, gli abbaini e i dettagli di carpenteria. Mentze e Ottenstein ripartono da quell’impianto per introdurre nuovi elementi materici e cromatici, senza mai interrompere il dialogo con l’anima e la storia dell’edificio.

Gli architetti definiscono una sequenza spaziale apparentemente semplice ma ricca di tensioni percettive. I cinque ambienti del piano terra si susseguono in un flusso cromatico coerente: la cucina si tinge di un verde profondo che rimanda ai toni della campagna, il soggiorno vibra di un giallo pallido e la biblioteca, collocata all’estremità opposta, si avvolge in una calda tonalità bruno scuro. “Abbiamo mantenuto un colore uniforme per travi e telai delle porte, lasciando che le stanze dialogassero attraverso sfumature mutevoli”, raccontano Mentze e Ottenstein.

Al piano superiore, due suite accolgono gli ospiti in un’atmosfera calda e rilassata, dipinta in ocra dorato, mentre le altre camere evocano la natura circostante con carte da parati dal motivo vegetale. Una nuova scala, progettata come un elemento scultoreo, collega i due piani dell’edificio.

Protagonista assoluto resta il legno, materiale identitario di Dinesen. Il Douglas, con il suo tono morbido e biondo, simile al colore del miele, riveste pavimenti, pareti, soffitti e serramenti, mentre mobili su misura in frassino, rovere e noce completano l’arredo. I pezzi artigianali e su misura di Mentze Ottenstein dialogano con l’iconica Pawson Furniture Collection – disegnata da John Pawson per Dinesen – e con oggetti d’epoca selezionati da Jamb London.

“Uno spazio è come un ritratto dei suoi abitanti,” affermano Mentze e Ottenstein. E in questa casa il ritratto si compone nel tempo: libri, tessuti, opere e mobili continueranno a stratificarne la memoria. Dinesen Country House diventa così un organismo vivo, un’architettura che non si limita a conservare il passato, ma lo rinnova: nella materia, nella luce e nel silenzio della campagna danese.