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Uffici Parques

A Guadalajara Aagnes Estudio costruisce per compressioni e aperture: legno, luce e silenzio ridisegnano l’idea di spazio lavorativo

Nel cuore del distretto finanziario di Guadalajara, in Messico, sorge un complesso di grattacieli la cui identità architettonica ruota attorno all’acciaio, al vetro e al cemento.

Caratteristiche che si riflettono nella torre Parques, dove Aagnes Estudio è intervenuto in uno spazio compatto di soli cinquanta metri quadrati, sovvertendo la tipica estetica impersonale corporate e affidandone l’identità al legno.

Un materiale che avvolge lo spazio e abbraccia un ambiente che, seppur limitato, comprende ingresso, un ufficio principale, una zona aperta suddivisa tra soggiorno e area riunioni e un bagno.

L’accesso avviene attraverso un varco ribassato, e superata questa prima soglia, lo spazio si espande: il soffitto si alza e la luce naturale entra dal balcone rivelando l’ambiente principale con il tavolo riunioni e i divani, in un equilibrio misurato tra concentrazione e apertura.

Il progetto si costruisce dunque come una sequenza calibrata di soglie, una sorta di scatola continua, la cui atmosfera pacata richiama volutamente la quiete dei templi giapponesi, e che si fa sfacciatamente domestica.

A dialogare con il legno intervengono materiali più ruvidi e dichiaratamente tecnici: porzioni di pareti intonacate, soffitto industriale con travi metalliche e impianti a vista, e il marmo verde Tikal, utilizzato come accento prezioso nel monolitico tavolo riunioni e per il lavello bagno.

L’illuminazione artificiale, soffusa e mai invadente, proviene da lampade d’atmosfera che favoriscono concentrazione e dialogo, a cui all’occorrenza si affiancano dei faretti tecnici. Mentre la luce naturale filtra attraverso veneziane dal sapore retrò.

A completare la composizione, gli arredi rincorrono toni soft, linee semplici e un design senza tempo, con selezionati pezzi in ceramica realizzati da artisti messicani provenienti da varie parti del paese.