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Nei boscosi pendii della Valle de Bravo, in Messico, lo studio PPAA Pérez Palacios Arquitectos Asociados realizza Copas House. Una residenza di 964 metri quadrati che si innesta nel paesaggio, sospesa tra il suolo e le chiome degli alberi.
Il progetto si definisce come una narrazione verticale, una sequenza di piani che dialogano con la topografia e con la luce, articolando un’architettura che si ritrae per lasciare spazio alla natura. L’edificio asseconda il terreno, sollevandosi su piattaforme orizzontali disegnate per ridurre al minimo gli interventi di scavo.
L’ingresso, posto a monte, introduce direttamente al piano superiore, il cuore pubblico dell’abitazione. Un livello aperto e permeabile, quasi una piattaforma sospesa tra i tronchi, che offre viste continue sul paesaggio.
Qui gli ambienti si susseguono secondo una logica orizzontale, dal padiglione d’accesso alla cucina, fino all’ampio soggiorno che si apre sulla terrazza con piscina. Le vetrate scorrono da pavimento a soffitto, dissolvendo la separazione fra interno ed esterno e consentendo alla vita domestica di svolgersi in piena relazione con il bosco.
L’uso calibrato dei materiali sostiene questa aspirazione di neutralità e continuità con il contesto. Superfici in stucco grigio, pavimenti in pietra, intonaci fini e legni naturali costruiscono un linguaggio discreto, minerale, che ancora l’edificio al sito senza ostentazione.
Elementi curvi e lineari – come la parete del camino o il grande tavolo da pranzo – guidano la prospettiva e accompagnano lo sguardo verso la luce filtrata dalle fronde. Tutto concorre a un ritmo spaziale misurato, scandito da una quota costante.
Un’esile scala esterna, riparata e leggera, conduce al livello inferiore, dove si trovano le quattro suite private. Gli ambienti, incassati nel pendio, si aprono su balconi ombreggiati e recessi che amplificano il senso di intimità, senza mai interrompere la continuità visiva con il paesaggio.
Il piano inferiore accoglie anche una social lounge e gli spazi di servizio, organizzati in una fascia parzialmente interrata. Il tetto delle camere diventa così una piattaforma sospesa utilizzabile per attimi di pura contemplazione, un gesto di sintesi fra costruito e terreno naturale.
L’approccio progettuale di PPAA si fonda su una riduzione consapevole: l’architettura è intesa come elemento di mediazione. Mentre i sistemi di ventilazione trasversale, i pannelli solari e la raccolta delle acque piovane integrano un pensiero ecologico che non si dichiara, ma si pratica.
Copas House si presenta così come un organismo discreto, essenziale e silenzioso, in equilibrio tra abitare e paesaggio, tra misura umana e complessità naturale.