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Plastic Box

A Port de Pollença, a Maiorca, Minimal Studio ripensa il supermercato come spazio architettonico primario, riducendo linguaggio e materiali a pochi elementi netti

Nel porto di Port de Pollença, sull’isola di Maiorca, lo studio di architettura Minimal Studio realizza Plastic Box, un supermercato che si sottrae consapevolmente ai codici consueti dell’architettura commerciale. Il progetto si presenta come un volume compatto in cemento a vista, privo di segni superflui.

Una singola soglia scura introduce allo spazio, dove la percezione è affidata alla materia e alla luce più che alla grafica o alla comunicazione visiva, controcorrente rispetto al lessico abituale dei supermercati.

All’interno, la superficie viene organizzata secondo una logica essenziale. Pavimenti in cemento levigato, arredi metallici e banchi monolitici definiscono un ambiente unitario, in cui ogni elemento sembra appartenere alla stessa famiglia materica. La scelta di eliminare qualsiasi decorazione enfatizza la presenza dei prodotti, isolati nello spazio come oggetti in esposizione.

Un involucro monolitico e un soffitto di cassette riciclate trasformano il supermercato in un’esperienza spaziale radicale

Elemento centrale è il soffitto, composto da una griglia regolare di cassette di plastica industriale riciclate. Allineate con precisione, le cassette costruiscono una superficie tecnica e visiva allo stesso tempo, capace di integrare l’illuminazione artificiale e ospitare gli impianti.

La materia grezza e il ritmo modulare richiamano un immaginario brutalista, ma declinato in chiave contemporanea e pop, in particolare per l’uso della serialità come strumento compositivo.

Plastic Box propone così una riflessione sull’architettura del quotidiano. Un luogo ordinario viene trasformato in un dispositivo spaziale rigoroso, dove l’atto della spesa diventa esperienza architettonica. Scandita da luce e materia.