RECUPERO
Chamboirat

Un antico fienile nell’Alvernia diventa casa di famiglia: Cove Architects interviene con materiali locali, tecniche artigianali e pochi gesti, trasformando la grande navata rurale in uno spazio domestico aperto, contemporaneo ma fedele al suo passato rurale

Chamboirat è una residenza firmata dallo studio parigino Cove, nata dalla trasformazione di un’antica fattoria in un’abitazione familiare nella campagna dell’Alvernia. L’intervento affronta il tema del riuso del patrimonio rurale con un approccio che rinuncia a gesti spettacolari per concentrarsi su una paziente opera di riabilitazione materica e spaziale.

Il punto di partenza è un grande volume agricolo: muri in pietra alti nove metri, una complessa orditura lignea, proporzioni generose che raccontano una lunga tradizione costruttiva. La richiesta del committente – trasformare il vecchio fienile in una casa accogliente per riunire più generazioni – viene raccolta da Cove come occasione per mantenere leggibile l’identità originaria del luogo.

La strategia progettuale opta per materiali locali e tecniche artigianali in linea con quelle utilizzate all’epoca della costruzione. I muri esistenti sono stati consolidati con cuciture in calce e riparazioni puntuali in pietra tagliata. La struttura lignea è stata conservata e integrata con nuovi elementi in rovere – travi, arcarecci, tavolati – trattati per ottenere una lettura unitaria tra vecchio e nuovo.

La sostituzione del manto di copertura ha consentito l’inserimento dell’isolamento all’esterno, rendendo completamente a vista l’intelaiatura del tetto. A terra, un vespaio ventilato accoglie una soletta in calcestruzzo di canapa, completata da pavimentazioni traspiranti in pietra naturale e cotto. Una scelta che interrompe la risalita di umidità nelle murature perimetrali, migliorando il comportamento igrometrico complessivo dell’edificio.

Una volta asciugati, i muri in pietra sono stati rivestiti con un isolamento a base di calce e canapa, rifinito con un intonaco calce-sabbia che restituisce superfici materiche, grezze ma controllate, capaci di coniugare comfort termoigrometrico e una percezione visiva calda, non decorativa.

La trasformazione tipologica si concentra sulla creazione di uno spazio centrale ampio e continuo, pensato come cuore sociale della casa. L’eliminazione del muro di separazione della vecchia stalla libera un grande volume unico che ospita cucina, pranzo e soggiorno, conservando la lettura verticale dell’involucro rurale e la scala originaria del fienile.

Per connettere questo ambiente al giardino retrostante, la nuova grande apertura sulla facciata nord riprende, in negativo, il portale esistente sul fronte sud, stabilendo un asse visivo e funzionale che attraversa l’edificio. Il nuovo varco è costruito con stipiti in pietra tagliata e robusti architravi in rovere massello, in coerenza con il vocabolario costruttivo originario.

All’esterno, le modifiche sono ridotte all’essenziale: infissi in rovere, persiane in legno verniciato bianco, mentre intonaci e pietre faccia a vista restano volutamente quasi intatti, preservando l’immagine dell’edificio rurale nel paesaggio.

Il risultato è una casa luminosa, rustica e contemporanea insieme, dove l’aggiornamento tecnologico e prestazionale – dall’isolamento alla gestione dell’umidità – si concretizza in un raffinato prolungamento della cultura costruttiva locale.

Chamboirat esprime così la posizione di Cove su restauro e riuso: intervenire con precisione, limitando i segni superflui, per estendere la vita degli edifici storici nel presente senza mai snaturarne l’essenza.