In Brasile, la residenza progettata da Meireles + Pavan Arquitetura organizza lo spazio come un racconto fatto di ombre e aperture. Volumi prismatici, schermature lignee e grandi vetrate orchestrano un percorso in dialogo con la vegetazione tropicale
Nel verde dei quartieri residenziali di San Paolo, FR House si sviluppa come un rifugio urbano dove architettura e natura instaurano un dialogo continuo. Il progetto, firmato dallo studio brasiliano Meireles + Pavan Arquitetura, affronta una delle questioni più urgenti dell’abitare contemporaneo nelle metropoli: costruire una relazione con il paesaggio.
L’ingresso introduce immediatamente questa logica spaziale, conducendo i visitatori dal marciapiede verso l’interno della casa attraverso un corridoio costeggiato dalla vegetazione tropicale. Una pensilina in cemento a vista si solleva leggermente dal muro perimetrale e lascia filtrare sottili lame di luce che disegnano ombre delicate lungo il percorso. Mentre accenni cromatici nei toni del rosa e del blu danno vita a un’atmosfera contemplativa.
Con una superficie di circa 1.350 metri quadrati distribuita su quattro livelli, FR House organizza gli spazi come una sequenza di ambienti scolpiti che generano prospettive e relazioni sempre diverse. La casa si articola in tre volumi prismatici dalle proporzioni distinte.
Il piano terra rappresenta la parte più aperta dell’abitazione. Qui il soggiorno, la sala da pranzo, la cucina e la terrazza si dispongono attorno al giardino e alla piscina, creando continuità tra spazi interni ed esterni.
Una lunga sequenza di porte scorrevoli in vetro scompare all’interno delle pareti laterali e dissolve il confine tra architettura e paesaggio. Il pavimento in pietra prosegue senza interruzioni dall’interno verso l’esterno, mentre il rivestimento ligneo delle pareti riprende la palette naturale del giardino visibile attraverso le grandi vetrate.
La vegetazione svolge un ruolo fondamentale nella definizione dell’atmosfera domestica. Piantumazioni dense creano l’impressione di una giungla che avvolge la casa e rafforza la sensazione di distanza dalla città. La piscina dalla forma organica introduce una presenza fluida accanto alla geometria ortogonale dell’architettura. Il rivestimento in quarzite Vitória Régia, una pietra brasiliana dal colore verde intenso, richiama la vegetazione tropicale.
Gli interni ospitano una selezione accurata di arredi moderni e contemporanei. Nel soggiorno il celebre divano modulare DS-600 di De Sede, disegnato da Ulrich Berger nel 1972, si dispone in forma semicircolare davanti al camino. Accanto trovano posto le poltrone Delfino di Erberto Carboni per Arflex e la poltrona Reversível di Martin Eisler per Tacchini, mentre un’area lounge accanto alla cantina vini accoglie le poltrone Lina di Gianfranco Frattini.
Nel dining room il tavolo Tradição progettato dallo Studio MK27 costituisce il fulcro della composizione, circondato dalle sedute Softshell di Ronan ed Erwan Bouroullec e dalle iconiche Standard di Jean Prouvé.
Dal soggiorno una scala scultorea in legno e pietra conduce ai livelli superiori che ospitano la zona privata con camere da letto, palestra, studio e spazi di servizio. La suite principale si affaccia sul giardino e integra diversi livelli di schermatura: pannelli traforati in legno, tende oscuranti e vetrate isolanti permettono di modulare privacy, luce e ventilazione.
A seconda della configurazione scelta, l’ambiente può aprirsi completamente verso l’esterno oppure trasformarsi in uno spazio più intimo e raccolto.