ARCHITETTURA
Stepped Well House

Ispirata all’urbanismo spontaneo di Bangalore, Stepped Well House di A Threshold trasforma le zone di transizione in spazi da vivere. Un’architettura fluida dove cemento e natura si integrano, tra gradoni, soglie abitate e volumi scultorei

Stepped Well House trae ispirazione dai quartieri densi e organici di Bangalore, nell’India meridionale, dove le case si evolvono nel tempo per adattarsi a lotti piccoli e compatti, spesso senza un disegno architettonico prestabilito. In questi contesti abitativi, le scale, originariamente concepite per l’accesso, si sono nel tempo trasformate in aree dinamiche e multifunzionali che mediano il rapporto con il paesaggio.

Proprio questo approccio progettuale, incentrato sull’attivazione delle zone di transizione e sul dialogo con la natura, è alla base della residenza realizzata dallo studio indiano A Threshold, il cui nome rimanda non a caso al concetto di soglia.

In un lotto urbano di dimensioni relativamente ridotte (185 metri quadrati), il team guidato da Avinash Ankalge si è posto l’obiettivo di valorizzare le visuali e le connessioni con la vegetazione circostante.

Il design a livelli sfalsati – con il living collegato alla cucina e poi alle stanze dei bambini e alla camera matrimoniale – smorza la verticalità, introducendo punti di sosta a ogni pianerottolo da cui godere di diverse prospettive. In questo modo si è ottenuto un effetto percettivo di estensione del piano terra, favorendo una sensazione di apertura.

Dal punto di vista materico, la casa è definita da un mix di cemento a vista e intonaco a calce color bianco sporco: soluzioni applicate sia alle pareti sia ai soffitti, che esaltano la purezza degli interni e il senso di coesione tra i vari ambienti.

Il risultato è una combinazione armoniosa di luce, verde e articolazione spaziale: il posizionamento strategico dei lucernari non solo modella i volumi, ma alimenta una vegetazione indoor che si arrampica tra i livelli, rendendo la dimora un organismo vivente.

Altro punto di forza di questa struttura integrata nel verde e caratterizzata da un aspetto insieme monolitico e minimale, è la presenza di una terrazza in ogni camera da letto. Ma il vero highlight del progetto è l’anfiteatro a gradoni sul tetto: un luogo scenografico da cui ammirare il tramonto, pensato anche per feste ed eventi.

L’idea è quella di integrare la dimenzione pubblica in un involucro domestico intriso di teatralità, impreziosito dalle evocative sculture antropomorfe, dal sapore quasi primordiale, del rinomato artista indiano G. Reghu.