Con VID – Venice Innovation Design, San Servolo rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale per ricerca, innovazione e cultura del progetto
Da ex sede manicomiale a campus internazionale, centro culturale e laboratorio di sperimentazione: è il percorso che l’isola di San Servolo sta portando avanti da alcuni anni attraverso un programma che incrocia design, innovazione, sostenibilità e formazione.
Gestita da San Servolo srl e di proprietà della Città Metropolitana di Venezia, l’isola ospita realtà come Venice International University, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Neuroscience School of Advanced Studies e il Sea Beyond Ocean Literacy Center dell’UNESCO, accogliendo ogni anno oltre centotrenta eventi di respiro internazionale. In questo contesto si inserisce VID – Venice Innovation Design, appuntamento nato nel 2018 per accompagnare il processo di rigenerazione dell’isola e diventato nel tempo un osservatorio sulle trasformazioni in corso e future.
Attraverso VID sono stati riqualificati gli edifici sull’isola – struttura alberghiera diffusa nel parco – in collaborazione con studi di progettazione internazionali, sono stati realizzati interventi di efficientamento energetico, installazioni permanenti e progetti dedicati alla qualità degli ambienti condivisi.
Con VID – Venice Innovation Design, l’isola di San Servolo consolida il proprio ruolo internazionale nei campi della ricerca, dell’innovazione, dell’ecologia e del design
L’edizione 2026, intitolata Designing Sustainability LivingLab, ha riunito architetti, designer, imprenditori, accademici e rappresentanti delle istituzioni attorno al tema degli spazi pubblici e della sostenibilità. Tra gli ospiti, Andrea Ferrazzi di ASviS, Magdalena Landry dell’Unesco, il sociologo urbano Giampaolo Nuvolati, Antonella Andriani per ADI e Paolo Fantoni per FederlegnoArredo, chiamati a confrontarsi sul ruolo del progetto nelle trasformazioni contemporanee.
Tra gli appuntamenti più significativi del palinsesto di VID, la presentazione di Perfect Toilets – 100 progetti per 100 città, iniziativa promossa da IoArch e Tork – azienda attiva nelle soluzioni per l’igiene professionale – e curata da Luigi Prestinenza Puglisi.
Il progetto, ispirato all’esperienza giapponese di The Tokyo Toilet, punta a promuovere una nuova generazione di bagni pubblici inclusivi, accessibili e di qualità. Dopo aver raccolto decine di proposte da studi di architettura italiani, il programma approda a San Servolo con una mostra e una tavola rotonda dedicata, mentre il primo prototipo, progettato da Progetto CMR, inaugurerà nei prossimi mesi proprio nel parco dell’isola.
Il programma ha dedicato spazio anche a due figure che da anni indagano il rapporto tra progetto e percezione. Il lighting designer Mario Nanni ha proposto una lectio sulla luce come linguaggio capace di dare forma agli spazi e alle relazioni, mentre il paesaggista e scrittore Antonio Perazzi ha affrontato il tema del giardino come luogo di equilibrio tra ecologia e paesaggio, ma anche come vettore di emozioni e di ricordi, evidenziando il valore del verde come componente attiva del progetto di architettura.
Due interventi che riflettono bene la direzione intrapresa da San Servolo: un luogo dove si stanno immaginando nuove forme di abitare, studiare e progettare – insieme – il futuro.