ARCHITETTURA
Palingbeek

Alle porte di Ypres, in Belgio, vicino alla riserva naturale di Palingbeek, Decancq Vercruysse Architects firma la trasformazione di una tradizionale fattoria fiamminga in una casa vacanze contemporanea

Si potrebbe dire che l’introversione sia inscritta nel DNA architettonico delle tradizionali fattorie fiamminghe. Edifici compatti, protetti, organizzati attorno a una struttura spaziale modellata da secoli di pragmatismo agricolo. Decancq Vercruysse Architects, con il progetto a Palingbeek, in Belgio, si confronta proprio con questa eredità. L’intervento nasce allora da una domanda precisa: come può una tipologia architettonica storicamente chiusa aprirsi al paesaggio senza perdere la propria identità?

La risposta prende forma a partire dalla copertura. Al posto del tetto piano, una nuova struttura a falde rivestita in paglia restituisce all’edificio un profilo più coerente con la tradizione rurale locale. Una scelta che combina valore tipologico, qualità dello spazio abitato e prestazioni contemporanee.

L’aumento dell’altezza interna favorisce infatti l’ingresso della luce naturale e migliora la percezione degli ambienti. Anche la scelta della paglia svolge un ruolo determinante. Grazie alle sue proprietà isolanti, contribuisce al comfort termico e acustico dell’abitazione, trasformandosi da semplice elemento vernacolare a componente performante del progetto.

Alla leggerezza materica della copertura si contrappongono poi una base e una terrazza in calcestruzzo che estendono la casa verso il paesaggio circostante. Il dialogo tra la paglia, legata alla tradizione costruttiva locale, e il cemento, espressione di una sensibilità più contemporanea, diventa il principio compositivo attorno al quale si articola l’intervento.

All’interno, cemento, superfici minerali e legno di rovere dialogano in una palette essenziale che enfatizza la luminosità degli spazi e la pulizia delle nuove geometrie. Gli elementi d’arredo, concepiti come volumi quasi integrati nell’architettura, contribuiscono a rafforzare la continuità visiva degli ambienti.

Piuttosto che nascondere il passaggio del tempo, Decancq Vercruysse Architects sceglie di renderlo visibile. Vecchio e nuovo convivono senza mimetizzarsi, raccontando l’evoluzione dell’edificio attraverso una serie di stratificazioni e trasformazioni chiaramente riconoscibili.

Più che un semplice intervento di recupero, Decancq Vercruysse Architects riflette sul rapporto tra continuità e trasformazione. Il progetto dimostra come l’architettura possa evolvere senza rinunciare alle proprie radici e, al tempo stesso, offrire spazi abitativi più luminosi, aperti e in sintonia con il contesto naturale.