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Red Sol Resort

Sulla riviera albanese, Bofill Taller de Arquitectura disegna il Red Sol Resort come una griglia di volumi in laterizio rosso che si adattano all’orografia del pendio. Riprendendo il lessico della Muralla Roja e il modello kasbah in chiave contemporanea

Sulla riviera albanese di Dhërmi, tra rocce frastagliate e pendii coperti da un fitto sottobosco di pini e cipressi, Bofill Taller de Arquitectura progetta il Red Sol Resort: un complesso di 12.750 metri quadrati che ospita 19 ville e 20 appartamenti organizzati in volumi di laterizio rosso e concepiti come un’estrusione del terreno roccioso.

Il progetto applica al suolo una griglia reticolare a maglia fine, una sequenza di piante quadrate identiche disposte seguendo l’orografia complessa del declivio. In pianta i tasselli restano uguali, in alzato si spostano a quote diverse per guadagnare viste sul mare, lasciando intatti “pixel” di paesaggio destinati all’uso condiviso.

Il riferimento esplicito è La Muralla Roja, il progetto abitativo spagnolo progettato da Ricardo Bofill negli Anni 70, a sua volta debitore del modello storico della kasbah: un insediamento fortificato posizionato strategicamente nel paesaggio, spesso costiero, protetto dalla complessità della propria forma.

L’interesse di Bofill Taller de Arquitectura investe soprattutto la trama di spazi condivisi che il labirinto della kasbah favorisce: mercati, patii, aree conviviali dove i residenti si incontrano naturalmente. Red Sol adotta questo principio connettendo le ville con una rete di scale esterne, ponti e passerelle che si intrecciano attorno a piscine circolari, patii comuni e punti panoramici rialzati.

Visto da lontano il complesso assume l’aspetto di una struttura fortificata abbarbicata sul pendio. Alla base ogni unità è chiusa e accessibile dal proprio cortile privato per proteggerne l’intimità. Ai livelli superiori l’involucro si alleggerisce con aperture mirate e culmina in piscine private sui tetti e terrazze protese verso il mare. Una scalinata centrale percorre il sito in direzione della costa, terminando in uno scenografico portale che inquadra il mare.

I materiali naturali – laterizio, intonaco, ceramica – tinteggiati di un rosso acceso accentuano il carattere del costruito, in dichiarato contrasto cromatico con il verde lussureggiante della vegetazione.

La scelta del colore è dichiaratamente anti-mimetica e la geometria pixelizzata della griglia dichiarano un dialogo con il contesto basato sull’evidenza formale: l’architettura si adegua alla morfologia del territorio ma mantiene forte ed evidente la sua presenza.