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P81 House

Wierciński Studio rinnova una villa di inizio Novecento preservandone le tracce storiche e introducendo un linguaggio industriale fatto di acciaio, rovere e granito

Nel quartiere storico di Grunwald, a Poznań, le ville costruite prima della Seconda guerra mondiale continuano a definire l’identità dell’area. Qui, all’interno di una residenza del 1932 di circa 300 metri quadrati, Wierciński Studio ha firmato un restauro durato tre anni. Un incarico inizialmente limitato agli interni, esteso poi anche alla facciata, al giardino e agli arredi su misura.

L’intervento prende forma da una scoperta emersa durante i primi lavori. Rimuovendo gli strati di intonaco accumulati nel tempo, i proprietari hanno riportato alla luce la muratura originale in mattoni, diventata il filo conduttore dell’intero progetto. Cornici decorative, davanzali e pavimenti in legno sono stati conservati, mentre i nuovi serramenti riprendono il disegno delle finestre storiche. Anche le trasformazioni più radicali mantengono traccia dell’impianto originario. Inserti in cemento nel pavimento segnano infatti il percorso delle vecchie pareti, quando la villa era suddivisa in più appartamenti.

All’interno, la distribuzione degli spazi è stata ripensata per adattare l’abitazione alle esigenze di una famiglia contemporanea. La trasformazione principale interessa il piano terra, dove la rimozione di una parete ha unificato soggiorno, cucina e sala da pranzo. Al suo posto, una trave in acciaio verniciata di verde pallido attraversa lo spazio, mentre una linea al neon rossa ne ricalca il percorso sul soffitto. Sotto, un’area dedicata alle piante riprende la posizione dell’antica divisione, trasformando un elemento costruttivo scomparso in un nuovo punto di riferimento visivo.

Materiali e arredi contribuiscono a costruire un linguaggio coerente. In cucina, un’isola circolare in acciaio con piano in granito organizza il centro dell’ambiente. Il bagno valorizza lo Strzegom, pietra estratta localmente e scelta in alternativa ai materiali d’importazione. Per tutta la casa ricorrono acciaio grezzo, rovere massello e vetro rinforzato, impiegati anche nei 45 elementi progettati su misura. Nel soggiorno, dove un lungo divano in pelle dialoga con tavolini in legno e metallo e con sottili mensole in acciaio. O nella sala da pranzo, in cui un grande tavolo in rovere richiama – attraverso le gambe a clessidra – il disegno della balaustra della scala originale.

L’intervento contemporaneo più evidente si concentra però sul retro. Qui, in corrispondenza dell’ingresso dal giardino, il volume della scala è stato rivestito con una nuova pelle in lamiera di alluminio corrugato, che introduce un segno contemporaneo accanto alla muratura storica. Attorno si sviluppa un giardino concepito come un paesaggio spontaneo di prati e piante perenni autoctone, attraversato da elementi in acciaio zincato disegnati su misura, tra cui lanterne, serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana e un cancello dalla trama geometrica. Sul fronte strada, invece, l’intervento rimane più discreto: un basso muro in cemento e nuovi cancelli accompagnano l’accesso alla casa senza alterarne il carattere originario.