Adattata da Æ Studio, la casa progettata nel 1981 da Jean Zerck e Claire Mulder conserva la propria impronta modernista e ritrova un dialogo quasi osmotico con il giardino
Progettata nel 1981 dagli architetti Jean Zerck e Claire Mulder, la residenza Ghent KB a Gand, in Belgio, è stata rinnovata recentemente da Æ Studio attraverso un intervento attento alla struttura e all’identità dell’edificio. Lo studio ha scelto di conservare la pianta originaria, concentrando la trasformazione sulla rilettura di materiali, superfici e arredi con l’obiettivo di valorizzare gli elementi già presenti.
Ghent KB rafforza il suo rapporto con il giardino, accentuandone l’atmosfera calma e aperta. La casa conserva così il carattere modernista dell’impianto originario, mentre una nuova selezione materica ne aggiorna la percezione senza alterarne l’essenza.
L’intervento guarda in particolare allo spirito del modernismo californiano, evocato attraverso la presenza della luce naturale, i volumi generosi e una palette volutamente essenziale. L’intonaco a calce dialoga con il legno scuro e la pietra naturale, mentre le finiture artigianali introducono variazioni di texture e profondità.
Æ Studio ha curato ogni aspetto degli interni, dalla scelta dei materiali agli elementi su misura, fino agli arredi, all’illuminazione e alle opere d’arte. Ogni componente segue una ricerca orientata a un design senza tempo, capace di accompagnare l’architettura esistente.
Anche la luce naturale contribuisce alla nuova atmosfera degli ambienti. La maggiore apertura verso il giardino e la luminosità che attraversa gli spazi rafforzano la continuità tra interno ed esterno, restituendo alla casa un carattere arioso e rilassato. Le tonalità delicate e i materiali naturali contribuiscono a definire una dimensione domestica calda, in equilibrio con la sobrietà dell’architettura.
All’interno della residenza, la suite padronale interpreta in modo particolare questa ricerca di equilibrio. Lo spazio comprende una zona spogliatoio che funziona anche come elemento divisorio, organizzando i vari ambienti. Ghent KB gioca qui sul contrasto tra superfici e materiali: il calore del legno di olmo incontra le ante a specchio e la morbidezza di un tappeto in lana, creando un’atmosfera raccolta e sofisticata.
Il risultato mantiene riconoscibile l’impronta della casa degli Anni 80, ma ne aggiorna il linguaggio attraverso una selezione precisa di materiali, arredi e colori. Æ Studio interviene per sottrazione, lasciando che la luce, le proporzioni originarie e il rapporto con il giardino continuino a definire l’identità della residenza.