Al Puccini Hotel Milan il teatro diventa il filo conduttore di interior design, branding e comunicazione
Affacciato su Corso Buenos Aires, nella galleria che offre l’accesso al celebre Teatro Puccini, il Puccini Hotel Milan – Tapestry Collection by Hilton fa del teatro il riferimento della propria identità. Il concept dell’hotel – che attraversa interior design, branding e comunicazione – prende il nome di Step into the Limelight (“entrare sotto i riflettori”, o in senso figurato “entrare in scena”), e interpreta la struttura ricettiva come un palcoscenico contemporaneo pronto a trasformare l’ospite in protagonista.
Il tema, senza dubbio ricco di iconografie e spunti, trova la sua traduzione nel progetto di interior design di Studio Chiara Caberlon, attraverso colori, materiali, arredi, wallpaper e dettagli che richiamano il sistema delle quinte e dei cambi di scena tipici del teatro, in una continua alternanza di angoli più raccolti e intimi – in richiamo ai camerini – e zone più scenografiche assimilabili al palcoscenico e alle scenografie.
Il progetto d’interior (parte di una riqualificazione strutturale e architettonica più ampia, ad opera di Progetto CMR) lavora su una palette di blu petrolio, bordeaux, rosa e neutri, accostata a dettagli dorati e forme morbide. Nelle camere, le testiere imbottite incorniciano il letto quasi fossero piccoli boccascena, mentre boiserie, cornici e lampade contribuiscono a definire una successione di inquadrature. Alle pareti, illustrazioni ispirate al mondo dello spettacolo mostrano figure sul palcoscenico, sipari e fasci di luce. Anche il bagno riprende il racconto, con una grafica che mette in scena una figura femminile dietro un sipario rosso. Negli spazi comuni, scaffalature, sedute, tendaggi e composizioni grafiche articolano invece ambienti più aperti e conviviali, mantenendo lo stesso vocabolario cromatico.
È un sistema che tuttavia non si esaurisce negli interni. L’agenzia di comunicazione ed eventi Communication Juice ha lavorato al concept di branding, alla narrativa e all’immagine coordinata, traducendo il tema teatrale in un vero linguaggio della struttura: parole, grafiche, applicazioni e touchpoint riprendono il lessico dello spettacolo e lo rendono parte dell’esperienza, dal cartellino “non disturbare” alle informazioni in camera, le divise del personale e il linguaggio in reception al momento di check-in e check-out. Il risultato è una continuità tra ciò che l’ospite vede e ciò che l’hotel racconta, con una personalità immediatamente riconoscibile.
Tutto l’insieme restituisce un’identità precisa, capace di trasformare il teatro da semplice riferimento in una vera grammatica progettuale. Nella quale non resta che entrare in scena.