ARCHITETTURA
Villa DRN

Un’architettura scultorea, una casa privata, una collezione d’arte. A Palm Jumeirah, MMA Projects riunisce tre temi in un unico progetto residenziale

Una casa per abitare l’arte, senza trasformarsi in una galleria. È questa la premessa da cui nasce Villa DRN, la residenza privata progettata da MMA Projects a Palm Jumeirah, sul Golfo Persico.

L’architettura è costruita sul rapporto tra pieni e vuoti, materia e trasparenza, protezione e apertura verso il paesaggio. Il progetto trae ispirazione dal movimento dell’acqua, tradotto in un nastro continuo di Travertino Osso che avvolge i volumi della villa. Verso la strada, l’edificio assume un carattere introverso e monumentale. La pietra segue le superfici e ne asseconda le curve, mentre tagli verticali e brise-soleil ne interrompono la continuità e filtrano la luce. Tre sculture antropomorfe in bronzo segnano l’ingresso, introducendo già dall’esterno il rapporto con la collezione d’arte.

Sul fronte rivolto verso il mare, invece, cambia tutto. Le superfici murarie lasciano spazio a grandi vetrate, terrazze e piani aggettanti. La piscina a sfioro collega la casa alla spiaggia e al paesaggio del Golfo. Le strutture a sbalzo creano zone d’ombra e ampliano gli spazi del living verso l’esterno.

La villa – 2.000 metri quadrati – si sviluppa su tre livelli fuori terra e un piano interrato, organizzati intorno a grandi volumi a doppia altezza. All’ingresso una parete custom in pelle e bronzo, a moduli in rilievo, fa da sfondo allo chandelier Aria Infinita di Slamp, che attraversa verticalmente il volume. Il living si compone di isole per la conversazione, con divani Tactile, poltrone Greta e tavolini Nairobi e Tebe di Baxter. Il bancone del bar, rivestito in finta pelle di razza, è affiancato da librerie in vetro e metallo che inquadrano il mare.

La cucina ha la presenza di un elemento architettonico. Isola in Travertino Osso con base cannettata, piano snack a sbalzo in Rovere di Palude e, alle spalle, una parete in microcemento con profili in bronzo che nasconde dispensa e funzioni di servizio. In sala da pranzo, il tavolo con piano monolitico in marmo è circondato dalle sedie Ala di Ceccotti e illuminato da uno lampadario custom in madreperla Capiz, lavorata a mano.

La palette si limita a travertino, bronzo, pelle, microcemento e legni scuri. A cambiare è la lavorazione: la pietra viene curvata, scanalata, cannettata o incisa fino a ricordare bambù, tessuto o plissé, e muta d’aspetto con la luce. Lo studio padronale unisce microcemento, bronzo e cuoio intorno a una scrivania disegnata da MMA Projects, con piano in cuoio tabacco e cuciture a vista. Nella powder room il lavabo in travertino è inciso da solchi verticali e l’acqua scende da bocche a soffitto firmate Gessi.

Il primo piano riunisce la zona notte. La master bedroom guarda il mare ed è dominata da una parete in pelle lavorata in rilievo. Il bagno padronale funziona da spa privata, con vasca e lavabi monolitici su un letto di ciottoli bianchi. Le guest room godono di vista mare e patii zen con vegetazione tropicale. Al secondo piano, un bar e un living si aprono sul rooftop, con arredi Bentley Home, bracieri nei tavolini e una composizione in lame di bronzo disegnata dallo studio.

All’esterno il pool deck accoglie sculture biomorfe che emergono dall’acqua e salotti en plein air. Un camino lineare tra piscina e lounge porta il fuoco sulla scena ed è visibile da più punti della casa.

Il piano interrato è un garage-showroom privato. Sulla resina bianca lucida del pavimento si riflettono automobili e opere, tra pilastri circolari e artwork retroilluminati a tutta altezza. Qui la richiesta della committenza – far convivere casa e collezionismo – trova la sua forma più esplicita.

La luce lavora ovunque: patii, aperture zenitali e brise-soleil la portano in profondità e ne dosano l’intensità a beneficio delle opere.