A contatto con la natura, con tutti gli agi dell’ospitalità luxury. Il glamping cresce grazie a formule in grado di soddisfare gli ospiti più esigenti. Ma anche sensibili al futuro del pianeta
Era una novità, oggi è una scelta di tendenza che ha superato la dimensione della moda del momento per radicarsi solidamente nelle preferenze dei viaggiatori alla ricerca di un’ospitalità green e sostenibile ma che non rinuncia ai comfort e lussi dei soggiorni più chic. Il glamping, fusione delle parole glamour e camping, offre agli ospiti l’accoglienza di un cinque stelle condividendo però con i tradizionali campeggi l’armonia con un ambiente naturale incontaminato.
In più, sull’onda di un trend in costante crescita in Italia e nel mondo, questa originale formula viene oggi percepita dagli utenti come una soluzione più sicura dei soggiorni in hotel in virtù di molteplici fattori, fra cui l’opportunità di stare all’aria aperta, la superficie più estesa a garanzia di un corretto distanziamento sociale e la lontananza dalle aree residenziali più congestionate. Anche la sostenibilità è diventata un fattore determinante nella scelta di una vacanza, e il glamping ha dimostrato di avere un impatto ambientale di gran lunga inferiore rispetto ad altre tipologie di strutture ricettive. La carbon footprint delle vacanze glamping tende a essere molto più bassa di quella dei soggiorni in hotel, anche grazie all’uso di energie rinnovabili, al recycling e a una filosofia slow che promuove i prodotti locali e le attività low-impact come passeggiate ed escursioni.
Non è un caso quindi che nel corso del 2021 le vacanze outdoor abbiano vissuto un’enorme crescita, al punto che Pitchup.com, la più grande piattaforma europea di prenotazione di soggiorni open air, ha registrato un aumento dell’84 per cento dei pernottamenti rispetto al 2019. Tra le sistemazioni favorite dai viaggiatori i pod rappresentano circa la metà delle prenotazioni glamping, e grazie al loro appeal offrono un’opzione perfetta per conquistare anche gli scettici del campeggio. Salendo di gamma, le sistemazioni di fascia alta sono diventate un’alternativa ai boutique hotel poiché offrono lo stesso standard di lusso avvicinando le persone alla natura, e non mancano le formule capaci di coniugare filosofia green e tecnologia come le case sugli alberi e le cupole geodetiche.
Parlando di destinazioni il trend è quanto mai trasversale. Nel nostro paese per esempio, tra la laguna veneta e il fiume Brenta, il Glamping Canonici di San Marco scommette sull’affascinante scenario agreste in cui sorge. La location offre ai suoi ospiti non una semplice pausa dal frastuono cittadino ma un’esperienza autentica, da vivere con tutte le comodità di un servizio a cinque stelle. Non solo: concetti come natura e design, che a prima vista potrebbero sembrare escludersi a vicenda, risultano perfettamente integrati nell’utilizzo di ecostrutture dotate di arredi dalla bellezza ricercata. Così, può capitare di soggiornare in una tenda dove i letti sono in legno intarsiato, le lampade in foglia di palma e antiche colonne asiatiche sono utilizzate come docce, il tutto mentre all’interno un albero di more offre i suoi frutti.
Punta su atmosfere green e mediterranee il glamping Selina, un sito tranquillo ed elegante ai confini con il Parco Nazionale di Peneda-Gerês in Portogallo. Situato sulle rive del pittoresco fiume Cávado e circondato da una tranquilla campagna, questo glampsite è perfetto per i viaggiatori che desiderano disconnettersi completamente dalla vita quotidiana. I numerosi servizi includono una piscina all’aperto, un bar, un ristorante, una sala cinema, un’area relax sul tetto, uno spazio di coworking e una terrazza per lo yoga. Il sito è anche a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Albufeira. Cambiando emisfero, il Sudamerica è fra le mete internazionali favorite del glamping e ha una delle sue punte di eccellenza nel Perù grazie a una straordinaria varietà di soluzioni e teatri naturali, dalle Ande alle coste del Pacifico passando per l’Amazzonia.
A Cuzco le tre location di Qhispikay, tutte sopra i 3.500 metri di altitudine, offrono un contatto quotidiano con le comunità locali e le loro tradizioni più autentiche, mentre il Perù Eco Camp propone un’esperienza di lusso con un bassissimo impatto ambientale grazie all’utilizzo di energia solare, prodotti coltivati in loco e fonti di acqua naturale, e il Forest Glamping di Chaska Ocupi, nel cuore della Valle Sacra degli Incas, ha il suo punto forte nella totale immersione in una lussureggiante natura. Per chi invece non vuole allontanarsi troppo dalla capitale è possibile soggiornare in un contesto naturale completamente diverso, e cioè il deserto costiero del dipartimento di Ica, dove è possibile dormire in tende in stile arabeggiante e godere di cene sotto le stelle e fra le dune. E se si è in cerca di emozioni forti, infine, non c’è scelta migliore della Riserva Pacaya Samiria, nel cuore della foresta amazzonica, dove il Treehouse Lodge offre un’esperienza unica con le sue dodici case sugli alberi.
Tornando nel nostro paese, l’Italia non offre ai glamping solo la straordinaria bellezza del suo territorio ma anche tanta tecnologia per trasformare il soggiorno in un’esperienza green ed ecosostenibile. Un esempio? Ecosphera, una vera e propria suite en plein air studiata da Ecolibrì per essere totalmente indipendente dal punto di vista funzionale ed energetico, dotata di bagno integrato e, soprattutto, collocabile in ogni luogo all’aperto per regalare esperienze immersive nella natura, anche quella più selvaggia, senza impattare sull’ambiente. L’energia, pulita e rinnovabile, è generata da un boiler solare termodinamico per la produzione di acqua calda sanitaria, un impianto fotovoltaico con pannelli solari per la produzione di energia elettrica, un impianto di climatizzazione integrato con pompa di calore e distribuzione dell’aria mutliflow e anche un sistema di recupero delle acque grigie.