SHOWROOM
Casa e showroom a Tribeca

Galleria d’arte, showroom e loft privato: a New York lo studio dei proprietari del brand danese Vipp parla un linguaggio colto ed essenziale. Silenzioso ma avvolgente

L’atmosfera familiare che si respira nello showroom Vipp Studio Nyc è reale: si tratta infatti di una vera e propria casa. I proprietari del brand di design danese Vipp, Sofie e Frank Christensen Egelund, hanno rinnovato un loft di 350 metri quadrati nel quartiere residenziale di Tribeca, a Manhattan, al quinto piano di un’ex fabbrica del 1883, impiegandolo come spazio di esposizione dei propri prodotti e al tempo stesso come pied-à-terre quando, insieme ai figli, soggiornano a New York City.

I due designer, in collaborazione con lo studio libanese Raëd Abillama Architects e lo stilista Colin King, hanno creato interni in linea con l’estetica essenziale del brand: un minimalismo rilassante che parla il linguaggio di una sensibilità silenziosa e colta. Organizzato come un appartamento dotato di ogni comfort, lo showroom ‘inspira ed espira’ grazie alle elevate volte del soffitto e alla luce naturale che inonda gli ambienti entrando copiosa da finestre alte tre metri. Mobili, complementi ed elettrodomestici firmati Vipp dialogano con celebri pezzi di design danese, come il tavolo da pranzo PK 54 di Poul Kjaerholm, sopra il quale fluttua la lampada a sospensione Zettel’z di Ingo Maurer, vaporoso volume luminoso composto da strati di carta giapponese.

Nel cuore dello studio, la cucina componibile Vipp si dispiega attraverso un’ampia isola con cappa aspirante, che con le sue rigorose geometrie total black contrasta con le pareti dipinte in tre calde tonalità di grigio. L’ampia e ariosa zona giorno è invece pensata per intrattenere sia ospiti sia clienti con comodi sofà e tavolini modulari in dialogo con un altro classico del design danese, l’Armchair 31 di Alvar Aalto per Artek.

Un’area allestita come fosse una galleria che ospita le opere dalla collezione di arte scandinava della coppia celebra il patrimonio estetico del luogo di origine del marchio, mentre una partizione vetrata separa la ‘zona pubblica’ dalla master bedroom. Qui, nelle aree più private del loft, c’è una sorta di ufficio con scrivania in travertino, circondata da rivestimenti interni imbottiti che migliorano l’acustica della stanza. Oltre a due sale riservate ai sanitari, di cui una avvolta in travertino persiano striato, mentre l’altra scolpita in pietra di Ceppo scuro dalle scenografiche scanalature a comporre una doccia smerlata.

I pavimenti in rovere massello, i ripiani in marmo, le pareti in muratura con mattoni a vista, le colonne di legno e la morbidezza bianco beige della palette regalano all’ambiente urban una raffinata eleganza, con texture e materiali tattili a conferire tocchi di profondità, “rivelando come due designer meticolosi vadano fieri delle proprie creazioni”, spiegano Sofie e Frank Christensen Egelund, che concludono “il loft personifica un nuovo concetto di showroom, inteso come alcova abitativa e atelier da cui attingere ispirazione”.