È una dimensione giocosa e a contatto con la natura il fulcro dell’esperienza offerta dal Lift Treetop. Un boutique hotel progettato a Bali dallo studio di architettura Alexis Dornier
Pesca nei ricordi e nelle emozioni dell’infanzia, ma è anche un approccio originale al tema dell’impatto ambientale e dell’impiego consapevole delle risorse. Evoca infatti l’immaginario delle case sugli alberi il Lift Treetop, un boutique hotel di Bali che lo studio di architettura Alexis Dornier trasforma in una affascinante sperimentazione dettata dalla necessità di preservare il prezioso ecosistema naturale dell’isola, ridurre gli sprechi e l’utilizzo di materiali inquinanti, e non ultimo velocizzare i tempi di costruzione.
Niente cemento e strutture tradizionali, quindi, ma piuttosto un’architettura leggera, quasi temporanea, che ibrida tralicci e impalcati metallici con le tradizionali capanne locali in legno e foglie di palma, sopraelevandole da terra e portandole al livello delle cime di una fitta foresta tropicale per offrire agli ospiti una full immersion nella natura senza rinunciare alle comodità moderne. Solo tre le suite per questo boutique hotel circondato da un accogliente parco dotato di sauna, piscina, lounge bar e aree ricreative, ma provviste di tutti i comfort e arredate ognuna con uno stile personale, piccole oasi di benessere e tranquillità dove il distacco dalla frenesia della vita quotidiana è davvero totale.
La Ernest Hemingway House, situata alla quota più bassa, è realizzata utilizzando le tradizionali tecniche costruttive locali e offre agli ospiti un’esperienza di soggiorno genuina fatta di materiali interamente naturali e arredi in rattan e legno di recupero. La George Orwell House si sviluppa invece su due piani, e grazie a un ampio balcone e un terrazzo si proietta sulle cime degli alberi, mentre la più alta e lussuosa delle tre suite, la Stanley Kubrik House, offre un panorama senza ostacoli sulla foresta in cui è immerso il Lift Treetop.
L’originalità di questo particolare boutique hotel scaturisce da un approccio che, oltre a ridurre al minimo l’impatto ambientale delle strutture, limitate a uno snello telaio metallico su cui poggiano il nucleo abitativo vero e proprio e un’ulteriore struttura in legno a fungere da spazio outdoor, sfrutta l’altezza non solo come elemento compositivo ma anche funzionale.
La quota elevata a cui si trovano camere e terrazzi gode infatti di un microclima favorevole e di una buona ventilazione naturale, che rende il soggiorno confortevole e permette di godere della bellezza della natura senza rinunciare alle comodità di un’hospitality più tradizionale.