A Lishui, in Cina, il progetto del Miwo Hotel sviluppato da At Design propone un’architettura minimalista. Che reinterpreta le forme della natura per offrire agli ospiti un’esperienza unica
Candidi volumi dalle geometrie essenziali, giustapposti e sospesi a colonne quasi a formare un gruppo di nidi in una foresta artificiale. Attinge a numerose suggestioni naturali il Miwo Hotel, una struttura adagiata sulle montagne che circondano la città di Lishui, in Cina, una popolare località termale molto frequentata dal turismo locale.
L’unicità della location ispira un progetto, curato dallo studio di architettura At Design, in cui la centralità della relazione con il paesaggio si traduce in un edificio concepito come zona di transizione fra natura e costruito, visibile nella sua interezza solo in prossimità e tendente a sfumare nel landscape naturale in lontananza. Un concept dichiarato fin dalla zona di ingresso, una corte esterna circolare che sembra abbracciare simbolicamente gli ospiti e il paesaggio, e in cui un grande specchio d’acqua che alimenta bacini e percorsi interni rappresenta il flusso della vita e del tempo.
L’impianto dell’edificio si caratterizza per un espressivo minimalismo, vivacizzato da una dinamica composizione dei suoi volumi che propone su ogni prospetto una diversa visione. Potente è il contrasto fra il candore delle strutture, l’azzurro del cielo e il blu delle sue piscine a sfioro, che fungono anche da filo conduttore di un percorso che collega esterno e interno tramite aree di transizione semiaperte da cui luce naturale e paesaggio filtrano liberamente.
Al rigore geometrico dell’involucro fanno riscontro interni in cui predominano linee morbide e avvolgenti, che ricorrono sia nelle forme degli ambienti che in dettagli architettonici come le colonne a calice e i soffitti, in cui sono disegnate aperture circolari che occultano l’illuminazione. Ampie facciate vetrate a tutta altezza offrono una vista senza ostacoli sul panorama della foresta circostante, sottolineando l’effetto immersivo che è uno dei fili conduttori del progetto.
Negli interni trovano spazio quattro camere al secondo piano e tre suite al terzo piano, concepite come unità abitative indipendenti e dotate di piscina interna affacciata sul paesaggio. Anche qui tutto è improntato a un delicato minimalismo fatto di arredi essenziali e tessuti chiari, privo di elementi che possano distrarre gli ospiti da quella relazione indoor/outdoor che rappresenta il carattere più intimo e autentico del Miwo Hotel.