Nella regione canadese dell’Ontario, lo chalet progettato da Atelier RZLBD intreccia funzionalità e rispetto per l’ambiente. Senza rinunciare alla poesia
Volume scultoreo che pare affiorare dal terreno, Feline Chalet è un progetto dell’Atelier RZLBD. La richiesta del committente era di realizzare un rifugio caldo e accogliente per i rigidi inverni di Collingwood, nell’Ontario. In risposta, lo studio con base a Toronto, capitanato dall’iraniano, canadese d’adozione, Reza Aliabadi, ha dato vita a un manifesto architettonico che celebra l’incontro tra natura, funzione e design. Il tutto nel rispetto delle caratteristiche del sito, garantendo sicurezza idrologica e riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente
Con le sue facciate in legno carbonizzato, lo chalet guarda verso la Blue Mountain a nord-ovest e l’Osler Bluff a sud-ovest, e si articola in tre strutture distinte – la capanna, il ponte e la grotta – che si susseguono da ovest a est, lungo il bordo settentrionale del terreno. La capanna, con la sua volumetria cubica di nove metri per lato, è il cuore pubblico della casa: un open space con pareti rivestite in compensato, destinato a momenti conviviali e di relax. Qui il design è al servizio dell’esperienza grazie a due grandi finestre triangolari, orientate perpendicolarmente verso le montagne, tra le quali scende dal soffitto un moderno camino a sospensione. Al piano superiore, in continuità visiva con il resto, il soppalco ospita cucina e sala da pranzo. Il pavimento modulare e la struttura in acciaio a vista enfatizzano l’equilibrio tra solidità costruttiva e leggerezza formale.
C’è, poi, il “ponte”, struttura lunga e stretta comprendente un corridoio e una scala. Quanto alla “grotta”, regno dell’intimità, vanta un design che contrasta volutamente con quello della “capanna” e presenta volumi più chiusi, finestre incassate e dettagli puliti che riflettono la volontà di massimizzare l’efficienza degli spazi. Il corridoio centrale divide gli ambienti: a sud le camere da letto, uguali per dimensioni e orientamento; a nord i bagni, la lavanderia e un locale tecnico. Ogni elemento, dai mobili agli infissi, è pensato per integrarsi in una visione d’insieme coerente.
Da notare che sia visivamente che metaforicamente, la “capanna” è come una testa con due occhi, la “grotta” un corpo con quattro zampe, il “ponte” un collo che collega i due: l’immagine evocata è quella di un gatto sdraiato a terra, di qui il nome Feline Chalet. Con un approccio vernacolare e razionale al contempo, l’Atelier RZLBD ha fatto in modo che tutte e tre le strutture beneficiassero di luce solare diretta, ottimizzando il riscaldamento passivo tramite il pavimento in cemento. Non solo: si è riusciti anche a preservare il paesaggio e la flora esistenti, lasciando spazio per future costruzioni, dato che il sito è costituito da due lotti di proprietà.