ARCHITETTURA
Vila do Conde

Raulino Silva rinnova la casa dei suoi nonni, oggi sede del suo studio di architettura. Un volume di vetro e pietra che affiora dalla selvaggia campagna portoghese

Un cubo di vetro e pietra incastonato nella selvaggia campagna portoghese. Così si presenta la casa-studio dell’architetto Raulino Silva: un volume dalle linee razionaliste che contrastano con la vegetazione lussureggiante e indomita. L’architettura minimalista e sobria dell’edificio è arricchita da interni dipinti di bianco, una tela immacolata che accoglie pochi ma calibrati elementi d’arredo.

“La casa, costruita dai miei nonni nel 1936 a Santagões, fa parte di una zona rurale di Vila do Conde, il mio paese d’origine”, racconta Silva, founder di Architecture Studio. “Per dieci anni, il mio studio ha lavorato nell’edificio originario, mantenendo l’aspetto che mia nonna gli aveva conferito. I recenti interventi di ristrutturazione hanno reso possibile l’ampliamento degli spazi, cercando però di preservare il più possibile la struttura preesistente”.

Il terreno, caratterizzato da una forte pendenza e da spunti rocciosi, ha consentito di estendere il piano superiore solo verso il retro, in corrispondenza del cortile. Al piano inferiore, a livello della strada, sono stati inseriti il garage e una nuova area di lavoro.

Al piano superiore, il team ha progettato un atrio che funge da collegamento tra la vecchia abitazione e la nuova costruzione, definendo anche l’ingresso dello studio. L’atrio dà accesso a due bagni, alla sala riunioni e a una piccola stanza destinata ad area di sosta. Entrambi gli spazi si affacciano sul giardino, dove sono stati mantenuti il pozzo originale, le pareti in pietra di granito e gli alberi circostanti.

Nella parte esistente dell’edificio, la struttura in legno del tetto è stata preservata e lasciata a vista. Nella vecchia cucina sono stati conservati il forno, il camino e le pareti in pietra di granito, mantenendo intatto il carattere rustico dell’ambiente. La stanza principale, con pavimento in legno, ospita due grandi tavoli da lavoro e piccole finestre con persiane, che consentono di modulare la luce naturale. Solo questa stanza funge da ‘secondo piano’, mentre gli altri ambienti si trovano al piano terra, a livello del giardino, e sono caratterizzati da pavimenti in marmo bianco.