HOTEL
Tengol Hotel

Un imponente complesso ricettivo nelle tonalità della terra si erge dalle dune del deserto del Tengger. Un retreat votato allo slow living progettato da Design Formula

A venti chilometri a ovest dell’aeroporto di Zhongwei Shapotou, nella regione del Ningxia, in Cina, si erge il Tengol Hotel, un complesso architettonico che si fonde perfettamente con l’ambiente, grazie a edifici rettangolari caratterizzati da texture e colori che richiamano il paesaggio. Le costruzioni, con altezze variabili, emanano un fascino imponente e primordiale, rispecchiando l’orizzonte dominato da dune di sabbia maestose, che si estendono a perdita d’occhio.

Progettato dallo studio Design Formula, l’hotel ospita 105 camere distribuite in oltre venti edifici, ognuno dei quali offre una vista ininterrotta sul deserto. Vicoli, corridoi, cortili, terrazze e sentieri collegano le strutture, creando un percorso che sembra intrecciare fili tra perle sparse, che luccicano sotto la luce del sole. Seguendo questi sentieri, si arriva a una piscina turchese, dove l’acqua cristallina rinfresca il corpo e la mente. Al tramonto, ci si può accomodare all’aperto, all’ombra del ristorante dai toni ambrati, sorseggiando un drink avvolti nei colori screziati e nella luce dorata del deserto.

A differenza delle città dell’entroterra, il deserto sembra esistere fuori dal dominio del tempo. Mentre le città evolvono, il deserto rimane immutato: le sue dune, i suoi albori, i tramonti e i cieli stellati tracciano un percorso invisibile lungo la Via della Seta. “Questo è il deserto di Tengger, dove i venti furiosi e il sole implacabile non conoscono stagioni. Immenso e sconfinato, è il quarto deserto della Cina. I Mongoli che vi vivono da generazioni lo chiamano Tengger, in onore della loro divinità suprema, il cui nome significa ‘il cielo eterno’”, spiegano dallo studio.

L’hotel sorge su quello che un tempo era un caravanserraglio, un luogo di sosta per viaggiatori e cammelli, un’eredità che il progetto ha sapientemente recuperato. La conservazione e il rispetto per il passato sono stati i principi guida dello studio, che ha voluto riutilizzare antiche strade e preservare la tradizione dei cortili con ingresso interno. Ogni elemento, dal layout ai materiali alle texture, è stato realizzato da artigiani locali, impiegando metodi tradizionali per garantire una perfetta armonia con l’ecosistema.  

I tappeti di Zhongwei, che combinano tradizione e design moderno, sono un altro elemento distintivo dell’hotel. Conosciuta per la loro pregiata lana, Zhongwei vanta una lunga tradizione nella tessitura. Ogni tappeto, creato attraverso un processo meticoloso che include selezione, filatura, tintura e tessitura, è un tesoro ricercato. “Abbiamo raccolto oltre 400 tappeti”, raccontano i progettisti. “Alcuni sono antichità secolari, mentre altri presentano nuovi disegni ispirati alle montagne settentrionali”.

“Il deserto non è una terra sterile o desolata”, concludono dallo studio. “Ma un luogo dove la vita riesce a prosperare. Qui, i peri selvatici, che un tempo crescevano lungo il Fiume Giallo, fioriscono nell’abbraccio dell’hotel. Le verdure e le erbe che arricchiscono il ristorante sono coltivate, per quanto possibile, proprio su questa terra. In realtà, il deserto non è tanto diverso da altri paesaggi: tutti i luoghi sono legati dagli stessi ritmi naturali”.