ARCHITETTURA
Villa Icaria

Arquitectura Al Descubierto riflette sul senso di comunità per disegnare Villa Icaria, un’abitazione organizzata come un micro-villaggio indipendente

Nella campagna attorno a Guadalajara, città spagnola nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, lo studio Arquitectura Al Descubierto ha creato una residenza dal disegno apparentemente semplice. Dietro linee essenziali e materie prime “povere”, si celano profonde riflessioni sull’abitare contemporaneo e un’ispirazione letteraria aulica.

Villa Icaria è concepita come un micro-cosmo autosufficiente, che valorizza il rapporto con il verde e la vista sul fiume Tago poco distante. L’edificio è stato costruito preservando gli alberi esistenti secondo criteri di autosufficienza e sostenibilità, utilizzando maestranze e materiali rigorosamente locali.

Il suo nome inconsueto ha una genesi interessante. Il progetto interpreta in chiave architettonica il pensiero di Étienne Cabret, politico francese che nel 1842 scrisse il romanzo Voyage en Ícarie in cui teorizzava una moderna nazione utopica dove non esiste la proprietà privata ma tutto è condiviso, e ciascuno produce e consuma secondo le sue possibilità e i suoi bisogni. Azzerando le disuguaglianze non ci sarebbero più stati furti e delitti. La villa propone dunque un nuovo rapporto tra città e campagna, non più una dicotomica contrapposizione ma un armonico inserimento degli stili di vita e delle abitudini urbane in un contesto rurale.

La residenza è disegnata come un micro-villaggio diffuso, organizzato attorno a due cortili. I volumi creano due tipologie di spazi differenti: attraversati dal paesaggio o introversi, vetrati o protetti dai massicci muri in pietra che rimandano alle strutture tradizionali. Il gioco di vuoti e pieni si ritrova anche nell’alternanza tra pareti senza aperture e grandi finestre terra-cielo, serramenti scorrevoli con telaio ridotto al minimo per connettere al massimo dentro e fuori.

Anche lo stile è un ritorno all’essenziale. Le finiture sono grezze: le solette in calcestruzzo sono mantenute a vista, l’intonaco è rustico, i pavimenti sono in cemento lucidato. Semplici anche gli arredi, dai colori crema e prevalentemente in legno; fa eccezione la cucina in linea total black, che scompagina la calma delle stanze che fluiscono l’una dentro l’altra.