ARCHITETTURA
Villa S

Andersson & Stare creano con Villa S un intreccio quasi indistinguibile fra ambiente naturale
e costruito. Grazie a un linguaggio in cui la decorazione lascia spazio a una sobria linearità

Una coraggiosa dichiarazione minimalista scolpita nel paesaggio. Cosi lo studio Andersson & Stare definisce Villa S, una residenza annidata su un picco montuoso che domina il fiordo svedese di Orust. Una presenza silenziosa e al tempo stesso ineludibile, che segue il profilo dei rilievi rocciosi radicandosi tra affioramenti di granito e una rada vegetazione sferzata dal vento, direttamente collegata al mare da un reticolo di sentieri tortuosi e scalinate che si inerpicano sul terreno scosceso.

Il progetto risponde alle pendenze e irregolarità del sito con una composizione architettonica articolata in due volumi sfalsati, uno più prossimo alla superficie rocciosa, l’altro compenetrato in profondità nel terreno per colmarne i dislivelli. Una scelta discreta e armonica, che oltre a preservare il carattere aspro del territorio genera una serie di spazi esterni protetti, offrendo ai residenti molteplici prospettive spaziali quasi sospese a mezza strada fra gli interni e il paesaggio.

La relazione fra l’organismo architettonico di Villa S e il contesto naturale è sottolineata da una matericità familiare ai luoghi e al tempo stesso fuori dagli schemi. Protetta da un involucro interamente rivestito da listoni in legno trattato per fondersi armoniosamente con gli affioramenti rocciosi e il terreno, la casa adotta una palette cromatica che riecheggia le tonalità tenui della costa nordica. In questo modo il suo essenziale volume minimalista fluisce ininterrotto, anche grazie alla completa integrazione di impianti e dettagli architettonici, dagli sporti delle finestre ai canali di gronda totalmente occultati nel suo profilo.

L’impianto distributivo degli interni è rigorosamente ripartito in due volumi che propongono una netta suddivisione fra spazi sociali e privati. All’ingresso i visitatori sono immediatamente condotti verso una zona living, articolata lungo un asse visivo che attraversa l’abitazione e si apre sul fiordo. Qui un’ampia finestratura a tutta parete incornicia il paesaggio marittimo, mentre sul fronte nord un ordine di porte scorrevoli fornisce accesso a una terrazza esterna incastonata nella roccia.

Lo stesso filo conduttore percorre anche gli ambienti privati della residenza, separati ma non isolati dal contesto. La master bedroom, collocata nel volume più chiuso di Villa S, propone una ampia vista panoramica sulle acque del fiordo e dispone di un accesso diretto a un’ulteriore terrazza incavata nella roccia. Il paesaggio rimane in questo modo una presenza costante, protagonista di un’esperienza abitativa che sa essere allo stesso tempo intima e dinamica.