ARCHITETTURA
Materia

Inclusa nella roccia, e allo stesso tempo razionale e contemporanea. Casa Corfù gioca in sapiente equilibrio fra architettura e paesaggio, portandoli a sintesi nel segno di una spiccata matericità

Situata su una collina verdeggiante che domina una tranquilla baia di Corfù, l’omonima casa vacanze progettata da Tony Wynbourne, Georgios Apostolopoulos e Makis Gisdakis propone una magistrale sintesi fra l’architettura vernacolare dell’isola e un’estetica contemporanea essenziale ma al tempo stesso irresistibilmente espressiva. Un solido esercizio di equilibrio fra tradizione e modernità, struttura e paesaggio, densità materica e aperture, dove da un lato la pietra locale meticolosamente modellata radica la casa al suo contesto, dall’altro interni essenziali, dettagli raffinati e un involucro permeabile la proiettano manifestamente nel contemporaneo.

La relazione di Casa Corfù con il territorio è un concept centrale, non solo per la sua esplicita matericità ma anche per l’etica progettuale che lo guida. Piuttosto che rimuovere gli affioramenti rocciosi che definiscono il sito la struttura è costruita intorno a essi, integrando perfettamente queste caratteristiche naturali nel design e rafforzandolo tramite l’uso di pietra locale, esplicito riferimento al patrimonio architettonico dell’isola. Infissi minimalisti e parapetti in vetro donano all’insieme un accento contemporaneo, mentre scalinate e terrazze disposte su più livelli integrano ulteriormente la struttura nel paesaggio, affidando alla piscina a sfioro orientata verso il mare il compito di dissolvere visivamente la struttura nell’orizzonte.

Disposta lungo l’asse est-ovest per offrire una visuale ininterrotta sul Mar Ionio da ogni ambiente, Casa Corfù si sviluppa su due livelli. Al piano terra, un vestibolo d’ingresso funge da elemento di separazione fra due zone funzionalmente distinte: da un lato gli spazi pubblici del living, della cucina e del soggiorno, dall’altro la master bedroom, affiancata da quattro ulteriori camere da letto situate al livello seminterrato. Qui una loggia esterna avvolta da formazioni rocciose affioranti dal terreno offre uno spazio protetto perfettamente integrato con gli interni.

Gli interni adottano una moodboard di sobria eleganza, dove il minimalismo non è una semplice dichiarazione stilistica ma diventa strumento per esaltare la suggestiva bellezza del paesaggio. Pareti candide, pavimenti in pietra grigia e travi lignee dipinte a tinte tenui creano una rilassante palette monocromatica, mentre il marmo bianco venato e i rivestimenti in smalto lucido conferiscono un elegante accento contemporaneo alla cucina e ai bagni.

Complessivamente Casa Corfù è un’efficace testimonianza della riuscita integrazione fra un design ricercato e un profondo radicamento in un territorio di antiche tradizioni, in grado di offrire un’esperienza discreta – ma coinvolgente – della straordinaria bellezza naturale dell’isola.