Lo studio svedese Johan Sundberg Arkitektur firma un santuario cittadino dall’anima eclettica. Dove la sobrietà del design scandinavo si fonde con il razionalismo milanese di primo Novecento
Una dimora che, pur affondando le radici nella storia, si distingue per l’eleganza contemporanea. A Stoccolma, lo studio svedese Johan Sundberg Arkitektur firma una residenza con vista mare, dove materiali pregiati e dettagli sartoriali danno vita a una composizione misurata e scenografica. Parquet in rovere oliato, carte da parati in seta tessuta a mano e marmi italiani definiscono gli interni, impreziositi da una selezione di arredi eclettici.
L’architetto Johan Sundberg e l’interior designer Mikaela Brach, infatti, hanno tratto ispirazione da correnti estetiche diverse ma sinergiche: il classicismo svedese dei primi decenni del secolo, il razionalismo di Piero Portaluppi e la funzionalità organica del modernismo scandinavo.
Elementi come modanature intagliate e boiserie in noce finemente decorate richiamano l’anima storica dell’appartamento, mentre inserti contemporanei su misura – l’isola cucina in pietra e acciaio o il lavabo bagno in marmo e legno – introducono accenni di minimalismo dalla forte presenza plastica.
Come spiega Sundberg: “Abbiamo voluto creare uno spazio in cui le ricche trame dei materiali diventino gli elementi decorativi primari, offrendo un ornamento naturale”.
La scelta degli arredi conferma questa fusione: pezzi simbolo del mid-century convivono con icone milanesi del dopoguerra e creazioni contemporanee.
La poltrona girevole di Charlotte Perriand per Cassina e la Pelican Lounge Chair di Finn Juhl in pelle di pecora (1940) suggeriscono una morbidezza scultorea. Il divano Camaleonda di Mario Bellini degli Anni 70 – rieditato da B&B Italia – caratterizza il living con le sue forme accoglienti.
Nel corridoio, la sospensione Roll & Hill Halo di Paul Loebach sembra un’opera celeste composta da anelli concentrici; il lampadario Gem Branch di Giopato & Coombes nel soggiorno evoca un albero in fiore in cristallo; la sospensione Talisman 14 di Gabriel Hendifar per Apparatus, decorata con pietre semipreziose, richiama la grandezza antica di Persepoli. Infine, nella zona notte, la lampada Spider di Diego Mardegan in ottone e seta diffonde un fascino rétro.
Una delle sfide principali è stata armonizzare i gusti eclettici della committenza con pezzi di design contemporaneo attraverso un mix materico delicato e neutro.
Conclude Sundberg: “Integrando elementi come tessuti a mano e pezzi in marmo su misura, abbiamo fatto sì che questo appartamento resti un santuario sofisticato e senza tempo nel trambusto della vita urbana”.