SPA WELLNESS
Tra ghiaccio e fuoco 

Un’architettura immersa nella forza primordiale dell’Islanda. Sulle sponde di un bacino d’acqua turchese, il retreat progettato da Basalt Architects è un’estensione del centro termale Blue Lagoon

Nel cuore del Reykjanes Unesco Global Geopark, dove la terra respira ancora il fuoco delle sue origini, The Retreat at Blue Lagoon offre un’esperienza unica di riconnessione con la natura ancestrale dell’Islanda. Immerso in un paesaggio modellato da un flusso lavico di quasi ottocento anni, il complesso nasce per ridefinire il concetto di benessere, fondendo geologia, architettura e spiritualità in un luogo dove il tempo sembra sospeso.

Progettato dallo studio Basalt Architects, in collaborazione con Design Group Italia, il retreat è un’estensione del celebre centro termale Blue Lagoon. Comprende una spa sotterranea scolpita nella roccia vulcanica, una laguna geotermica terrazzata, un ristorante che rilegge la tradizione gastronomica islandese e un hotel con 62 suite affacciate su acque turchesi, ricche di silice, alghe blu-verdi e sali minerali: elementi non solo curativi, ma simbolici, che legano profondamente il progetto all’identità geotermica dell’Islanda.

La progettazione ha seguito un approccio olistico, paziente e rispettoso del contesto. Gli architetti hanno esplorato a lungo il sito, lasciando che crepe, fessure e formazioni laviche indicassero la disposizione ideale degli spazi. Il tracciato del progetto è stato disegnato direttamente sul campo lavico, come un gesto di ascolto verso un ambiente fragile, che l’intervento non doveva dominare ma assecondare. L’improvvisazione è diventata parte integrante del processo creativo: molte scelte sono nate durante gli scavi, in risposta a ciò che la terra rivelava.

Il retreat è concepito come un rifugio fisico e mentale, un luogo in cui rallentare, ritrovare se stessi e riscoprire la relazione primordiale tra uomo e natura. Tutti gli ambienti – dalla spa alle camere, dai percorsi interni ai punti di osservazione – sono pensati come spazi di equilibrio tra movimento e riflessione, materia e luce. Gli interni mantengono un’estetica essenziale, ispirata ai colori e alle texture del paesaggio islandese: cemento grezzo, legno caldo, lava scolpita, muschio verde brillante.

La struttura è realizzata prevalentemente in cemento, con componenti prefabbricati per ridurre l’impatto ambientale. Le superfici variano da un bianco materico nella lobby a un grigio profondo nella spa, in armonia con le pareti naturali di lava. Le facciate traforate e gli schermi interni richiamano le bolle d’aria imprigionate nella roccia vulcanica solidificata, mentre i pavimenti in terrazzo scuro sono composti da sabbia e pietra lavica locali. La lava stessa è utilizzata per realizzare elementi d’arredo, come i desk della reception, ricavati da pietra estratta in loco. Grande attenzione è stata riservata all’illuminazione, intesa non solo come funzione, ma come componente sensoriale e narrativa.

La luce artificiale si integra con quella naturale per preservare l’incanto dell’atmosfera islandese e offrire un’esperienza visiva che rilassa, stimola e coinvolge. La luce accompagna i volumi, accarezza le superfici, esalta la matericità delle rocce, stabilendo un ritmo sottile tra silenzio e percezione. The Retreat at Blue Lagoon è un ecosistema architettonico che si fonde con il paesaggio: un luogo dove l’energia della terra – che riscalda, illumina, cura – diventa parte dell’esperienza. Un viaggio sensoriale che unisce architettura, natura e spiritualità in una sintesi rara e profondamente islandese.