La dépendance di uno storico hotel rinasce dalle ceneri grazie al progetto di Ofis Arhitekti. Pietra, legno e tecniche tradizionali reinterpretano in chiave moderna le antiche architetture alpine
È un prezioso frammento di storia quello a cui mette mano il progetto dello studio sloveno Ofis Arhitekti per Vila Muhr: un intervento che ne onora la storia abbracciando al contempo un approccio moderno ed ecologico. Originariamente costruita nel 1902 dall’architetto austriaco Franz Ritte Von Neumann per Adolf Muhr, la villa venne utilizzata come rifugio di caccia per poi diventare una residenza reale, un ospedale e infine la dépendance di un hotel.
Dopo il crollo nel 2024 dovuto a uno stato di completo abbandono – uniche sopravvissute le fondazioni in pietra originali – l’intervento ha mirato al recupero di una testimonianza del patrimonio architettonico locale, attraverso una reinterpretazione raffinata e innovativa delle architetture alpine tradizionali.
In piena coerenza con un simile approccio, il design del nuovo involucro rispetta l’impronta storica della villa, oltre al suo orientamento e alla sua presenza spaziale. In questo modo il volume ricostruito ricalca le proporzioni e l’organizzazione distributiva dell’edificio precedente, preservando il rapporto con l’ambiente naturale e l’adiacente Hotel Bohinj. Incorporando la pietra recuperata dalle rovine nella facciata del piano terra, il progetto conserva quindi un tangibile legame con il passato.
Uno dei principi chiave di questa “ricostruzione filologica” è stato l’utilizzo di materiali sostenibili e di provenienza locale. Il piano terra è quindi realizzato in pietra di recupero, mentre i livelli superiori sono rivestiti in legno sloveno, trattato con tecniche di carbonizzazione tradizionali per garantire la durabilità senza l’uso di trattamenti chimici. Questo metodo, ispirato ad antiche pratiche locali, garantisce la longevità dei prospetti e valorizza l’estetica naturale dell’edificio. Allo stesso modo, la ricostruzione dei balconi originali – sempre in legno – che adornavano le facciate ha combinato antiche pratiche artigianali e tecniche di costruzione moderne.
La nuova Vila Muhr integra ospitalità, cultura e storia all’interno di uno spazio suggestivo e dal forte impatto visivo. Il piano terra ospita un ristorante con interni realizzati in legno di recupero e arredato con pezzi di artigianato locale. Una sala conferenze al primo piano offre uno spazio funzionale per riunioni ed eventi, mentre ai livelli superiori trovano posto quattro suite esclusive, ognuna connotata da caratteristiche uniche. In tutti gli ambienti, ampie aperture e balconi creano una connessione visiva e spaziale diretta con il paesaggio, rafforzando la relazione indoor-outdoor.
Un tunnel sotterraneo, un tempo utilizzato per collegare la villa originale all’hotel, è stato restaurato e trasformato in uno spazio espositivo immersivo, che racconta l’evoluzione storica di Vila Muhr e il suo significato per la regione di Bohinj. L’intervento nel suo complesso è un riuscito omaggio architettonico al passato che si intreccia senza soluzione di continuità con il presente. Attraverso un approccio sensibile alla matericità, all’artigianalità e al territorio il progetto non solo rivitalizza un landmark storico, ma lo pone in diretta relazione con una contemporaneità gelosa del proprio retaggio culturale.