Omaggio al pensiero di Epicuro, il nuovo locale danese firmato GamFratesi è un richiamo sofisticato all’arte ellenica e al glamour Anni 20
Nato a Copenaghen come raffinata fusione tra arte culinaria, mixology d’avanguardia, interior design e virtuosismo jazz, Epicurus punta ad affermarsi come nuovo polo internazionale della ristorazione e della musica. Il locale rende omaggio al filosofo greco Epicuro, che celebrava il piacere come assenza di dolore e paura. Gli ideatori – Lars Seier Christensen, Mads Bøttger, Rasmus Shepherd-Lomborg e Sir Niels Lan Doky, pianista jazz di fama mondiale – hanno affidato il progetto di interior allo studio GamFratesi, che ha coniugato l’estetica dei ruggenti Anni 20 con l’edonismo colto della Magna Grecia.
Il duo italo-danese, infatti, si è lasciato ispirare dalla ceramica antica, reinterpretando scene conviviali con intarsi lignei su toni scuri, e trasformando immagini classiche in un nuovo linguaggio visivo a parete dal taglio nordico e contemporaneo. Il locale si articola in due ambienti connessi ma distinti: il ristorante e il jazz club. Nel primo, le boiserie originali sono state ridipinte in toni caldi, in dialogo con il nuovo legno scuro, mentre materiali naturali ristabiliscono il ritmo architettonico nelle pareti prive di rivestimento.
All’ingresso, una consolle in travertino bianco e grigio introduce al passaggio che conduce al club, dove la stessa pietra ritorna nel bancone, incorniciato da una nicchia scultorea. Il jazz club, rivestito in rovere fumé, accoglie i visitatori con un’atmosfera intima e calda. Le boiserie ridisegnano le proporzioni storiche dello spazio – un tempo palestra militare della Guardia Reale –, seguendo il ritmo delle finestre e del soffitto alto sei metri.
In entrambi gli ambienti l’illuminazione, progettata in collaborazione con il brand danese Lyfa, è interamente su misura, mentre gli arredi combinano creazioni firmate GamFratesi – come le sedute Violin e Beetle per Gubi – con icone del design danese. Un’esperienza, più che un progetto, che restituisce alla notte la sua eleganza originaria, come tra le note in 5/4 di Take Five.
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