Vertebral allestisce quasi un set cinematografico per il progetto di Casa Ohana. Una residenza che si immerge nella natura grazie a un linguaggio sobrio ma di grande potenza espressiva
Le beach house sono il protagonista silenzioso di centinaia di film. E Casa Ohana porta questo immaginario nella realtà, grazie al progetto dello studio di architettura Vertebral che crea una villa dove ognuno può sentirsi protagonista di una romantica storia d’amore o magari di una avventurosa spy story.
Immersa nella giungla tropicale di Puerto Escondido, a Casa Ohana si arriva attraverso un sentiero che si snoda attraverso una fitta vegetazione e sfocia nel punto più strategico della location: l’asse centrale – da cui originano i due volumi principali della residenza – che incornicia come in un’inquadratura le onde dell’oceano. I due volumi, essenziali e protetti da una copertura piana che si estende fino a creare gli ampi patii che caratterizzano la villa, ricreano l’immagine di una nave con la prua protesa, quasi a sfidare il mare.
In entrambe le aree Casa Ohana mantiene la sua identità di spazio concepito come punto di connessione e interazione fra la giungla e il mare, un’oasi che esalta il rapporto fra uomo e natura. Il progetto ha quindi dedicato estrema attenzione all’orientamento degli otto volumi che compongono la residenza, distribuiti strategicamente negli oltre 800 metri quadrati della proprietà, equamente divisi fra zona giorno e zona notte e integrati da 70 metri quadrati di terrazze aperte.
Gli spazi sociali si concentrano in una grande piastra sopraelevata composta da lastre in cemento sfalsate che offrono una vista a 360 gradi sul panorama di Puerto Escondido e sono parzialmente protette da un aggetto che offre riparo da sole e pioggia. Questa particolare configurazione sovrapposta crea una sorta di tunnel che accelera il flusso naturale dell’aria e contribuisce a raffrescare l’intera abitazione. Il rapporto si inverte nell’area più intima della casa, la zona notte, ospitata in un volume opaco con – poche – aperture tutte orientate sull’oceano e il giardino privato.
Particolarmente interessanti le scelte cromatiche e materiche. Se le prime declinano armonicamente l’intera residenza nelle tonalità terrose tipiche dell’ecosistema locale, protagonista assoluto delle seconde è il cemento a vista utilizzato non solo nelle strutture ma anche in parte degli arredi, soluzione che trasforma l’intera residenza in un organismo architettonico monolitico e al tempo stesso leggero grazie alle molte aperture. Una quinta scenica dalla presenza importante, che genera uno sfondo neutro per il suggestivo contesto naturale.