ARCHITETTURA
Forma liquida

Wutopia Lab progetta uno spazio ibrido ricco di simbolismi nel segno di un sottile equilibrio tra fluidità e materia. Un po’ palcoscenico, un po’ galleria d’arte

L’acqua, le sue ineffabili suggestioni e l’eterna mutevolezza delle sue forme sono un tema ricorrente nelle architetture di Wutopia Lab. In Copper Blockhouse, tuttavia, lo studio di progettazione cinese ne ibrida il linguaggio attraverso una forte componente materica, dando vita a uno spazio anch’esso ibrido e multifunzionale. Un po’ palcoscenico, un po’ galleria d’arte, un po’ centro congressi e persino pista di pattinaggio, questa affascinante struttura dalle forme archetipiche sembra emergere come un sottomarino da uno specchio d’acqua nel cuore del parco tecnologico di Pudong, una delle aree in più rapido sviluppo della megalopoli di Shanghai.

Punto di partenza del processo creativo, una vecchia struttura ad arco in precedenza adibita a bike park la cui riqualificazione prende le mosse da un originale concetto di rifunzionalizzazione basato, più che su una specifica destinazione d’uso, sull’intento di dare vita a un ambito di quiete e rigenerazione mentale, in relazione con la modernità ma al tempo stesso, con le sue forme quasi primordiali, sospeso nel tempo.

Partendo da queste premesse il progetto utilizza la geometria curva della struttura esistente, immaginata come la chiglia di una nave, per realizzare un essenziale volume interamente rivestito in lastre di rame, citazione nella citazione ispirata alle fonderie che un tempo sorgevano nell’area. I paramenti metallici diventano così il filo conduttore materico di Copper Blockhouse sia all’esterno, dove formano l’involucro, che all’interno, dove connotano sia la volta che una delle pareti, scandita da una campitura geometrica regolare solo occasionalmente interrotta da aperture vetrate. A unire il tutto l’invisibile struttura portante in acciaio, completamente occultata dal rivestimento in rame a formare un ininterrotto volume solido.

Negli interni, Wutopia Lab realizza una vera e propria architettura nell’architettura introducendo un’espressiva variante materica, un volume in acciaio inox dove trovano spazio le toilette e una cucina riconvertibile in coffee shop, all’occorrenza completamente scomponibile per aprirsi alla vista dello specchio d’acqua che costeggia l’edificio.

Allusione, quest’ultima, alla relazione fra Copper Blockhouse e il landscape circostante, evocata da una passerella che ne collega il prospetto nord con la riva opposta. Il lato sud è invece quello della memoria del luogo, testimoniata dalla conservazione di un lungo paramento murario un tempo utilizzato per l’affissione dei tazebao.

Con le sue geometrie rigorose e la spiccata matericità Copper Blockhouse diventa così baricentro ed elemento simbolico di equilibrio e stabilità all’interno delle atmosfere moderne e dinamiche del parco tecnologico, testimonianza di una preesistenza che un progetto ricco di sottotesti e significanti trasporta nella contemporaneità senza tradirne lo spirito.