Il progetto di Claesson Koivisto Rune per Getaway espande i limitati spazi di questa residenza sulle rive di un lago tramite un originale impianto distributivo. Che diventa tutt’uno con l’habitat naturale
Nel cuore della natura svedese, dove la tranquillità delle foreste incontra l’eleganza del design minimalista, emerge un piccolo cluster di edifici che propone un concept abitativo in cui i vincoli spaziali diventano una risorsa creativa. Al timone del progetto c’è lo studio di architettura Claesson Koivisto Rune, che con Getaway – questo il nome in codice della loro più recente opera – costruiscono un’esperienza capace di andare oltre il semplice alloggio per creare spazi che risuonano con la calma e la purezza del paesaggio circostante.
E lo fanno reinventando un tema progettuale, quello di deluxe compact living, dove ogni spazio è ottimizzato senza per questo sacrificare comfort e ricerca stilistica ma anzi attingendo all’essenza stessa del design scandinavo, fatta di semplicità, minimalismo e funzionalità. Tanto nell’involucro dei quattro volumi cubici che compongono la residenza – un’abitazione principale, la dependance, la sauna e un’autorimessa – quanto in interni che sono una brillante testimonianza della duratura eredità dell’iconico design danese, caratterizzato da linee pulite, materiali naturali e una armonica palette cromatica in cui si riflette lo spazio esterno.
Il progetto ha dovuto superare svariati vincoli, primo fra tutti il contenuto spazio a disposizione nel sito prescelto per la costruzione, in forte pendenza e affacciato direttamente sulle acque di un lago, condizione che limitava la superficie di piano disponibile per ogni edificio a soli 60 metri quadrati da cui comunque ricavare, secondo i parametri di progetto, un nucleo abitativo per una famiglia di quattro persone. Tutto, naturalmente, nel rigido rispetto di un contesto naturale incontaminato.
Proprio da quest’ultimo elemento è scaturita la soluzione sviluppata da Claesson Koivisto Rune, che concepisce i quattro volumi di Getaway come altrettanti cristalli di roccia virtuali che scaturiscono dal terreno quasi librandosi sopra di esso. Solo due materiali dominanti, vetro e acciaio zincato, che oltre a ridurre al minimo le esigenze di manutenzione mettono al servizio del progetto la purezza delle loro superfici e una assoluta pulizia formale.
I quattro edifici del cluster sono paralleli l’uno all’altro ma orientati con un angolo di 45 gradi rispetto al lago, soluzione che raddoppia l’affaccio sull’acqua, il più scenografico. I prospetti dell’involucro sono geometricamente scanditi da due sole campiture materiche, una in vetro e l’altra in acciaio zincato, culminanti in un coronamento superiore che occulta una terrazza accessibile tramite una scala a chiocciola.
Gli interni dell’edificio principale sono articolati intorno a un volume cubico centrale interamente rivestito in legno che ospita cucina, bagno e un locale di servizio. Da qui origina una progressione di ambienti che vede succedersi lungo un flusso ininterrotto living, sala da pranzo e una master bedroom. Il nucleo centrale prosegue strutturalmente con una sezione ipogea a creare un plinto di fondazione su cui è sospesa l’intera abitazione. La caratteristica più sorprendente di Getaway sono le sue viste spettacolari. Ogni apertura incornicia un vero e proprio quadro vivente che cambia con il passare delle stagioni, a volte indirettamente, come negli interni, altre a diretto contatto con la selvaggia natura del luogo come negli spazi outdoor, dove questa relazione raggiunge il suo culmine.