Luca Rolla e Alberto Bertini firmano La Primitiva, un omaggio all’architettura rurale mediterranea. Una casa che scompare, incastonata tra cipressi, ulivi, mirti e lentischi dell’Isola d’Elba
Adagiata su un pendio che si affaccia sulle acque del mar Tirreno, La Primitiva, come suggerisce il nome, è un esercizio di genuina semplicità. “Una sfida progettuale che mira a scomparire e isolarsi dal turismo intenso dell’Isola d’Elba”, spiegano gli architetti a capo del progetto, Luca Rolla e Alberto Bertini. “La Primitiva desidera abbracciare senza idealizzazioni un’essenzialità rurale. Uno spazio intimo per riflettere in silenzio, un’oasi di serenità che pulsa e respira al ritmo della macchia mediterranea”.
Il progetto comprende due edifici principali, una piccola struttura preesistente che ricorda una cappella votiva e un nuovo volume distribuito su due livelli. I due edifici sono collegati fra loro da un basamento in resina e da una semplice copertura in cannucciato. Intonacata di rosa e con un tradizionale tetto in cotto, la piccola ‘cappella’, invece, ospita una dependance per gli ospiti su due piani. Rivestito in pietra, il nuovo volume si inserisce nel paesaggio con cromie e materiali che richiamano la tradizione e riprendono i muri a secco dei terrazzamenti dell’uliveto sottostante.
Al suo interno troviamo uno spazio contemporaneo con vista mare e un ampio terrazzo panoramico. “Il disegno delle facciate annulla ogni allineamento e uniformità dimensionale fra le singole aperture, rimandando all’architettura spontanea dell’area mediterranea”, continua Luca Rolla. La pavimentazione lambisce e penetra la casa creando un taglio deciso tra elementi orizzontali e verticali, nel delicato punto di giunzione tra pietra e resina.
Ma è lo spazio esterno del nuovo volume, di fronte all’area living, il luogo dove vivere a pieno lo spirito intimo e sereno de La Primitiva. Il pavimento in resina, quasi a sfioro con il prato, così come il pergolato in corten con copertura in cannucciato filtrano la luce del sole e incorniciano il paesaggio.
“Internamente lo schema distributivo prevede la zona notte al piano superiore e la zona giorno a contatto diretto con il giardino rivolto verso il mare”, conclude Alberto Bertini. “La pavimentazione in resina attraversa le numerose aperture a bilico compenetrando spazi in e outdoor, e dilatandosi verso l’esterno, la zona living prosegue in un continuum con il pergolato e con il giardino. Così lo sguardo, privo di ostacoli, corre verso il blu del mare”.