RESTAURO
Princess Farm

António Costa Lima Arquitectos rinnova una proprietà ottocentesca immersa nelle colline di Sintra. Con giardini, corti e spazi domestici che rafforzano il legame tra architettura e natura

A Sintra, in Portogallo, nel mezzo di una vegetazione avvolgente, Princess Farm restituisce nuova vita a una storica tenuta costruita nei primi decenni dell’Ottocento. Il progetto, firmato da António Costa Lima Arquitectos, interessa una proprietà di circa duemila metri quadrati immersa in uno dei paesaggi più riconoscibili del Portogallo, un territorio dall’atmosfera quasi fiabesca dove architettura e natura convivono da oltre due secoli attraverso una fitta rete di ville, percorsi e giardini.

La residenza appartiene alla stagione che ha contribuito a definire l’identità moderna di Sintra. In quel periodo le colline della città si popolano di dimore immerse nel verde, costruite per instaurare un rapporto diretto con la topografia e la straordinaria ricchezza paesaggistica del territorio. Princess Farm conserva questa impostazione originaria, e la traduce in una sequenza organica di spazi che accompagna il movimento fra interno ed esterno.

L’intervento aggiorna l’organizzazione della tenuta attraverso un lavoro puntuale sugli ambienti e le connessioni. Nuovi collegamenti, spazi recuperati e una diversa distribuzione delle funzioni mantengono leggibile una complessità architettonica maturata nel tempo.

Il recupero interessa anche la dimensione materica della residenza. Soffitti decorati, murature storiche, pavimentazioni e dettagli originali continuano a raccontare le diverse fasi di vita della proprietà. Gli inserimenti contemporanei, pochi e ben calibrati, si integrano con discrezione all’interno dell’esistente. In questo modo il progetto valorizza la varietà di caratteri accumulata nel corso dei decenni, lasciando emergere le tracce delle trasformazioni che hanno accompagnato la storia della tenuta.

Tra i momenti più caratterizzanti del concept emergono due spazi che condensano il rapporto tra architettura, paesaggio e memoria del luogo: la serra e la piscina racchiusa dalla maglia muraria originale in pietra. Pur molto diverse tra loro, entrambe reinterpretano elementi storicamente legati alla proprietà, trasformandoli in luoghi centrali dell’esperienza abitativa.

La serra si distingue per l’atmosfera costruita dalla luce, filtrata attraverso le vetrate colorate. Inserita nel sistema dei giardini, introduce una dimensione più raccolta e contemplativa all’interno della sequenza degli spazi.

Un ruolo altrettanto significativo è affidato alla piscina. La presenza dei muri storici definisce uno spazio protetto e fortemente caratterizzato, dove l’acqua sembra occupare una cavità già presente nel terreno. Il nuovo intervento si inserisce così nella struttura della tenuta, valorizzandone la matericità e il rapporto con la topografia del sito.

Anche il progetto del paesaggio assume un ruolo centrale. I giardini terrazzati diventano parte integrante dell’esperienza domestica, e costruiscono una continuità permanente tra architettura e contesto naturale. Percorsi, spazi di sosta e aree aperte ampliano le possibilità di utilizzo della proprietà, rafforzando il legame con la morfologia del luogo.