Rigorosa, materica, audace. A Seoul, lo studio Order Matter crea un nucleo architettonico ibrido. Dove la forza dei materiali grezzi incontra spazi essenziali e permeabili alla vita quotidiana
Esiste una assonanza non casuale tra la poetica progettuale dello studio coreano Order Matter e il mood di Raw House: un intervento a uso misto concepito per creare nella città di Seoul un nuovo segno urbano. Non uno spazio qualunque, ma un nucleo architettonico dal linguaggio grezzo e – solo in apparenza – elementare come il suo nome. Che tuttavia cela una molteplicità di funzioni – abitative, commerciali e office –, ponendosi come trait d’union e linea di confine fra i suoi due prospetti principali. Uno, aperto e permeabile, affacciato su un’area boschiva, l’altro, lineare e riservato, a creare un diaframma protettivo verso il tessuto cittadino.
Un gioco di contrasti sottolineato dalla matericità audace di Raw House, fatta di forme rigorose e superfici grezze, che privilegia atmosfere dove ritrovare il contatto con una dimensione intima, quasi primordiale. Così i suoi protagonisti – cemento, pietra e legno – si offrono alla vista senza artifici e ornamenti, formando una griglia materica che scandisce ambienti e funzioni. La continuità delle differenti superfici aggiunge un quid che sottolinea l’unitarietà spaziale degli interni, dove arredi e complementi trovano la loro collocazione naturale.
In qualche misura Raw House sfida l’idea che un maggior numero di ambienti, una superiore densità di funzioni e finiture più ricercate definiscano il valore dello spazio costruito, dando al contrario priorità a qualità di vita e percezioni sensoriali. In questa ottica, ogni metro quadrato è utilizzato con limpidezza d’intenti. Il suo asse principale, orientato a sud, ne detta l’intera distribuzione, con la zona giorno collocata in modo da beneficiare dell’esposizione solare e la zona notte celata allo sguardo per salvaguardare la privacy.
La neutralità degli interni genera una tavolozza ideale per la creazione di atmosfere e personalizzazioni, grazie anche a un’illuminazione d’accento discreta e mai invasiva. La materialità del cemento, protagonista dell’impianto strutturale dell’edificio, è alternata ad accenti in pietra, impiegata su pavimenti e rivestimenti, e legno compensato marino, dalle tinte chiare che donano una gradevole luminosità agli arredi.