Lo studio statunitense Barry Wark presenta un’originale proposta speculativa per una casa durevole e adattabile, che utilizza una facciata smontabile in sabbia stampata in 3D. Un’abitazione che si evolve, resiste alle intemperie e si riconfigura nel tempo
Barry Wark Studio presenta il suo ultimo progetto di ricerca speculativa e propone un nuovo – e originale – modello architettonico basato sull’adattabilità, lo smontaggio e il riutilizzo a lungo termine dei materiali. Anziché trattare gli edifici come oggetti fissi e usa e getta, il progetto si interroga su come l’architettura possa essere pensata per evolversi nel tempo, ovvero per essere smontata, riparata e riconfigurata al mutare delle esigenze.
Al centro della proposta c’è un involucro edilizio monomateriale realizzato con blocchi di sabbia di grandi dimensioni stampati in 3D. La facciata è progettata come uno strato esterno indipendente, separato dalla struttura e dagli spazi interni. Evitando sistemi di facciata complessi e multistrato, il concept immagina così un approccio più circolare alla costruzione, secondo il quale i materiali possono essere facilmente riutilizzati e sostituiti anziché scartati.
il progetto si interroga su come l’architettura possa essere pensata per evolversi nel tempo, ovvero per essere smontata, riparata e riconfigurata al mutare delle esigenze
Ogni elemento della facciata è stampato in grande scala, creando una parete sufficientemente spessa da creare una barriera termica tra interno ed esterno. Le aperture all’interno dei blocchi monolitici presentano vetrate incassate, mantenendo la linea termica e consentendo alla luce di entrare. Inoltre, la geometria frammentata dei prospetti consente di rimuovere o aggiungere parti della facciata nel tempo senza compromettere la coerenza dell’edificio.
All’interno, una struttura leggera in acciaio e colonne stampate in 3D supporta spazi flessibili e riconfigurabili. Le pareti divisorie in vetro garantiscono la separazione acustica, consentendo al contempo agli ambienti di muoversi e adattarsi indipendentemente dall’involucro esterno.
Gli spazi abitativi si sviluppano lungo l’edificio, passando da volumi aperti e generosi al piano terra a stanze private più intime al piano superiore, prima di aprirsi nuovamente in una zona giorno a doppia altezza e in un soppalco.
Con il tempo, sporgenze e rientranze di facciata raccolgono foglie, muschio e licheni, permettendo agli agenti atmosferici di diventare parte integrante dell’architettura
Inizialmente situata ai margini di una foresta, la casa è immaginata per trasformarsi man mano che l’ambiente circostante si fa più fitto. Con il tempo, sporgenze e rientranze nella facciata raccolgono foglie, muschio e licheni, permettendo agli agenti atmosferici di diventare parte integrante dell’espressione architettonica piuttosto che un segno di degrado. In questo modo l’edificio non resiste al tempo e all’ambiente, ma li assorbe.
In netto contrasto con l’immaginario collettivo della casa di vetro trasparente inserita nella natura, il modello progettato da Barry Wark Studio propone un ambiente domestico più intimo e introspettivo, che valorizza la solidità, il silenzio e la capacità di cambiare lentamente, nel corso dei decenni, insieme al paesaggio.