Spazi che si aprono, funzioni che si intrecciano e dialogano fra loro. Atelierzero ridisegna un’abitazione milanese attraverso un progetto fatto di cromie, materiali e connessioni visive
A volte, per fare spazio, bisogna saper rompere gli schemi. È il caso di questo intervento firmato Atelierzero, dove un ampio appartamento esistente è stato sottoposto a un vero e proprio ribaltamento progettuale. Via le vecchie suddivisioni, via i corridoi angusti: al loro posto, un unico grande gesto progettuale che ridisegna l’abitazione.
Il risultato è una residenza che si sdoppia in due unità distinte – un appartamento principale e un monolocale satellite – tenuti insieme da una coerenza stilistica che è il vero filo conduttore dell’intervento.
Nell’appartamento principale la parola d’ordine è fluidità. La demolizione dei tramezzi ha dato vita a un open space che gli architetti definiscono “paesaggio urbano domestico”. Qui le aree funzionali non sono più separate e celate dietro porte, ma si susseguono in uno spazio armonioso, scandite unicamente dal cambio di materiali e tonalità.
Atelierzero ha ripensato completamente il corridoio, sottraendolo alla sua semplice funzione di transito per elevarlo invece a fulcro scenografico della casa. Ispirato alla struttura di un porticato, è enfatizzato da un colore deciso e da una pavimentazione grafica che lo rendono immediatamente riconoscibile.
È un elemento che non passa inosservato, anzi: domina lo spazio. Da un lato si affaccia sul cuore pulsante dell’abitazione, dall’altro diventa un sofisticato “filtro”. Ospita infatti un lungo mobile su misura che maschera le porte di accesso ai servizi – bagno, lavanderia, stanzino – e al monolocale attiguo.
Al centro della casa, la cucina diventa elemento divisorio che separa con eleganza lo studio dalla zona pranzo, agendo come un polo visivo attorno al quale ruota la vita domestica. Poco distante, la zona living si trasforma in un intimo boudoir rialzato. Una piccola scena sopraelevata da cui osservare il gioco dinamico di cromie e materie che caratterizza l’intero appartamento.
La camera da letto, raffinata e luminosa, completa il quadro con la sua cabina armadio e l’ampio bagno en suite. Il monolocale adiacente, infine, conferma la sua natura di spazio satellite. Pur nella sua indipendenza, questo ambiente dialoga strettamente con l’unità principale, grazie all’uso degli stessi toni caldi e materiali naturali.
Qui, la porzione centrale che raccoglie gli elementi di servizio viene “firmata” dallo stesso colore distintivo del corridoio principale, come a voler sottolineare l’esistenza di un grande volume invisibile che unifica e organizza gli accessori della casa. Un progetto che esalta la connessione, nel segno di una eleganza misurata e senza tempo.