Nella baia di Port Hacking, una casa per le vacanze si articola in una sequenza di terrazze affacciate sul mare. Lawless & Meyerson e Mhndu Architects progettano interni luminosi, dominati dalle tonalità dell’eucalipto e del noce
Affacciata sulla baia di Port Hacking e immersa nel verde del parco nazionale del Nuovo Galles del Sud, Back of the Moon è una casa che rappresenta l’essenza del rifugio contemporaneo australiano. Progettata dallo studio Lawless & Meyerson in collaborazione con Mhndu Architects, questa residenza per le vacanze incarna un sogno radicato nella cultura locale: quello di possedere un luogo dove generazioni diverse possano ritrovarsi, lontano dalla frenesia di Sydney.
Situata nella piccola località di Maianbar, la casa sorge in un territorio dal carattere raccolto e autentico. “Qui nessuno vende: chi arriva, resta”, racconta Kevin Ng, founder di Mhndu Architects. La proprietà era il luogo dove i committenti trascorrevano le vacanze a bambini, tanto da averla affettuosamente soprannominata “Back of the Moon”.
Alla sua prima visita, Kevin Ng rimase colpito dall’isolamento e dalla bellezza selvaggia del sito, un terreno ripido ma con viste incontaminate sulla baia. I proprietari desideravano una nuova casa capace di incarnare la relazione intima costruita nel tempo con questa porzione di territorio.
“Conoscevano il sito in ogni dettaglio: il modo in cui la luce si muove durante la giornata, la direzione dei venti, il ritmo delle maree”, raccontano dallo studio Lawless & Meyerson. Ancorata a un imponente masso di arenaria e incorniciata da eucalipti, la residenza si apre verso l’acqua.
“Lo sguardo sulla baia è abbagliante: è impossibile distogliere gli occhi. L’esperienza è meditativa e quieta, proprio come dovrebbe essere una casa per le vacanze”, prosegue Kevin Ng. Nel rispetto della morfologia del sito e dell’esigenza di privacy, Ng ha sfruttato la larghezza del terreno nascondendo le reali dimensioni dell’edificio dalla strada. “Non si percepisce la casa se non dall’acqua”, spiega.
La residenza, con cinque camere da letto, si sviluppa attraverso una sequenza di terrazze affacciate sul mare che scendono lungo il pendio. Il piano superiore ospita la zona giorno con cucina, sala da pranzo e soggiorno. Il livello intermedio accoglie le camere dei figli e al piano inferiore trovano spazio una family room, i locali di servizio, la lavanderia e una camera ospiti.
“I colori, le texture e le forme del paesaggio del parco nazionale sono stati una fonte naturale di ispirazione”, racconta Ng. Gli interni, dominati da tonalità di eucalipto e noce, dialogano con la natura attraverso una palette essenziale di cemento, legno, travertino e terrazzo. Tessuti in lino belga e lana introducono una dimensione più morbida.
La vicinanza all’oceano ha imposto scelte pratiche: poche opere d’arte, per evitare i danni della salsedine; tessuti resistenti allo scolorimento; tende e oscuranti per proteggere la casa.
Anche gli arredi sono stati selezionati con la stessa attenzione. Nel soggiorno, un divano su misura consente di godere sia della vista sulla televisione sia del panorama che si apre oltre le vetrate. “Quel luogo è magico”, conclude Ng. “Quando entri in casa, la vista è talmente potente che non hai bisogno di guardare altro”.