CASE
Dunes & Sand Residence

Arjaan De Feyter interpreta il minimalismo belga attraverso una villa articolata su livelli sfalsati. Dove rovere, bronzo, pietra calcarea e una palette di colori ambrati costruiscono un’atmosfera raccolta

A Knokke-Heist, in Belgio, Dunes & Sand Residence nasce da un lungo confronto tra l’architetto Arjaan De Feyter e i committenti. Prima ancora di definire materiali, arredi e finiture, il progetto ha preso forma attraverso conversazioni, schizzi e un continuo scambio di idee. I proprietari, infatti, avevano incontrato diversi nomi affermati del design d’interni belga, ma volevano una casa capace di esprimere il proprio modo di vivere senza aderire al vocabolario riconoscibile di un singolo progettista.

“Il processo è stato più impegnativo, ma anche molto più gratificante”, racconta De Feyter, sottolineando il valore di un percorso costruito attraverso domande, confronti e successive revisioni. La casa diventa così il risultato di una ricerca condivisa.

L’impianto architettonico organizza la villa attraverso livelli sfalsati che seguono la conformazione del sito e accompagnano il passaggio da un ambiente all’altro. De Feyter sceglie di lavorare all’interno di questa struttura senza alterarne la logica, utilizzando i dislivelli come strumenti per articolare le diverse atmosfere della casa.

“La nostra ambizione era creare una sequenza di luoghi distinti, anziché un unico spazio continuo”, spiega l’architetto. La possibilità di separare alcuni ambienti e aprirne altri permette di mantenere continuità e apertura senza rinunciare a una successione di spazi più intimi.

All’interno, il progetto interpreta una sensibilità minimalista tipicamente belga attraverso forme essenziali e materiali autentici. L’atmosfera alterna ambienti luminosi e zone più scure e raccolte. Al centro della composizione, il volume d’ingresso rivestito in laccato bronzo assume una forte presenza scultorea. La superficie riflettente cattura la luce naturale in modo variabile durante la giornata. La scelta del bronzo e delle tonalità più scure delle pareti nasce proprio da un lungo confronto tra progettista e committenti, fino a diventare uno dei tratti distintivi della casa.

Nel living, le pareti marrone intenso e gli elementi contenitori in legno di noce scuro costruiscono un’atmosfera meditativa. Un camino nero sospeso occupa il centro della stanza, circondato da sedute basse, tappeti materici e arredi pensati per una dimensione più rilassata. Le grandi vetrate aprono invece la vista sul giardino, mantenendo un rapporto costante tra gli ambienti interni e il paesaggio.

La palette prosegue nella zona pranzo, dove un lungo tavolo in noce si accompagna a sedute imbottite e a un tappeto intrecciato. Sopra il tavolo, un gruppo di lampade a sospensione in vetro soffiato a mano introduce un elemento più leggero, mentre le armadiature integrate si fondono con le pareti.

In cucina, l’isola rivestita in bronzo e completata da un piano in noce dialoga con il pavimento in pietra naturale e con la rubinetteria bronzea. Le mensole aperte espongono pochi oggetti d’uso quotidiano, mantenendo l’ambiente essenziale e ordinato.

Le grandi superfici trasparenti collegano gli ambienti della zona giorno al giardino, mentre le porte scorrevoli conducono direttamente alla terrazza e alla piscina. La vegetazione folta e le piantumazioni più morbide entrano così nella percezione quotidiana degli interni.

La relazione con l’esterno prosegue anche nelle camere. Al piano superiore, la camera da letto combina pannelli tessili scuri e grandi finestre a tutta altezza, creando un ambiente raccolto ma aperto sul paesaggio. Nel bagno, una vasca freestanding nera occupa lo spazio accanto a una finestra verticale che guarda verso un cortile privato.

Rovere naturale oliato, dettagli in bronzo e pavimenti in pietra calcarea dalle tonalità fossili definiscono una palette coerente e materica. A questi elementi si aggiungono dettagli realizzati su misura, tra cui il tappeto, il lavabo in ottone e vari tavoli.