Un attento intervento di restauro restituisce nuova vita a una dimora degli Anni 30 a Los Angeles. Archi, terracotta e spazi immersi nel verde raccontano l’eredità dello stile coloniale spagnolo
Casa Princeton a Los Angeles è il risultato di un intervento che coniuga conservazione e contemporaneità. Una dimora in stile coloniale spagnolo degli Anni 30, valorizzata senza alterarne l’identità originaria. Immersa nel verde e attraversata da una luce soffusa che filtra tra gli alberi, la residenza è stata ripensata per accogliere la vita di una giovane famiglia.
Dopo un decennio trascorso a New York, Emma e Matthew Goodwin hanno fatto ritorno in California. Cercavano una casa capace di offrire tranquillità, autenticità e un rapporto più diretto con la natura. Affascinati dall’architettura mediterranea, hanno trovato in questa dimora in stile coloniale spagnolo il luogo ideale in cui dare forma a un nuovo capitolo della propria vita.
L’intervento si sviluppa nel rispetto delle caratteristiche originali dell’edificio. Avvolta da un spesso rivestimento in intonaco lavorato a mano, la casa conserva alcuni elementi architettonici distintivi: archi sinuosi, dettagli in terracotta e ambienti che si susseguono con naturalezza, favorendo una percezione fluida degli spazi.
Anche gli interni, curati dalla stessa Emma Goodwin e da Lisa Rowe, riflettono questa ricerca di continuità. Pavimentazioni decorative, infissi in ferro battuto e dettagli in ottone anticato evocano il fascino dell’Art Déco e della Hollywood degli Anni 30. Una palette composta da toni terrosi, superfici color crema e sfumature verde salvia contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e accogliente. Gli arredi in rovere e le texture naturali rafforzano ulteriormente il carattere materico della residenza.
Particolare attenzione è stata riservata al dialogo tra interno ed esterno. Le ampie aperture vetrate favoriscono l’ingresso della luce naturale e delle brezze provenienti dal giardino. In questo equilibrio tra architettura e natura, lo spazio aperto assume un ruolo centrale nel progetto.
Attorno alla piscina e a una rara bouganville arancione di oltre cinquant’anni si sviluppa un giardino ricco di specie autoctone californiane, fioriture spontanee e gelsomino del Madagascar. Frequentato da farfalle e colibrì, questo ambiente verde completa l’identità della residenza, rafforzandone il carattere rilassato e il profondo legame con il contesto naturale.