Nel centro di San Sebastián, Ortega Diago trasforma un appartamento dei primi del Novecento in un raffinato esercizio di stile. Acciaio inox, pavimenti scuri e icone del design mid-century dialogano con la luce del Boulevard, dando forma a interni sofisticati
Affacciato sul celebre Boulevard di San Sebastián, in Spagna, Boulevard 6 occupa un appartamento di 90 metri quadrati all’interno di un edificio storico costruito all’inizio del Novecento. Il progetto di ristrutturazione, firmato dallo studio Ortega Diago guidato da Gonzalo Sánchez Ortega e Armando Diago, nasce dal desiderio di recuperare il carattere originario dell’abitazione e reinterpretarlo attraverso un linguaggio contemporaneo fatto di contrasti.
L’intervento prende forma dopo un articolato lavoro di riqualificazione che ha interessato la struttura dell’edificio e il livellamento dei solai. Questo processo ha permesso di restituire agli ambienti la proporzione e la tranquillità tipiche delle architetture d’inizio Novecento.
La configurazione dell’appartamento segue la sua peculiare morfologia lunga e stretta, mettendo in relazione due affacci urbani molto diversi tra loro. La zona giorno si apre verso il paesaggio alberato del Boulevard, mentre le camere da letto trovano posto sul retro, affacciandosi su una tranquilla strada pedonale. Questa distribuzione accompagna il percorso della luce all’interno della casa e costruisce una sequenza di ambienti ariosi, amplificata dai soffitti alti e da una riduzione mirata delle partizioni.
Attraversando gli spazi in profondità, la luce genera continui effetti di chiaroscuro che conferiscono carattere agli interni. La scelta dei materiali segue la stessa logica di essenzialità e rigore. Al centro della composizione si trova la cucina, completamente rivestita in acciaio inox. La sua superficie riflettente cattura la luce proveniente dall’esterno, portando idealmente all’interno il verde degli alberi che caratterizzano il Boulevard.
A fare da contrappunto all’acciaio interviene il pavimento in pino ebanizzato, trattato con una tonalità quasi nera che dona profondità agli spazi e richiama l’atmosfera delle abitazioni storiche della città.
L’incontro tra materiali freddi e superfici più calde costruisce un equilibrio raffinato che si riflette anche nell’arredo. Ortega Diago, infatti, guarda al linguaggio mid-century, selezionando pezzi che diventano parte integrante dell’architettura. Nella zona pranzo trovano posto il tavolo e le sedute disegnati da Johannes Andersen per CFC Silkeborg, accanto alla poltrona di Marcel Breuer per Knoll International collocata vicino alla finestra.
Completano gli interni alcuni classici del design del Novecento, come il tavolino di Eileen Gray per Cassina, insieme a sistemi di illuminazione firmati Artemide e Tadaima.