THE ORIGINALS
La casa sull’acqua

Femke ed Erik hanno lasciato il loro appartamento a Rotterdam in favore di un’abitazione ecologica costruita in una tranquilla riserva acquatica tra canali, dighe e campi verdeggianti. Protagonista assoluto, il legno

Si respira un senso di assoluta quiete nell’abitazione tutta legno a vista e scorci sul verde di Femke ed Erik. Lui copywriter e chef, lei consulente in ambito comunicazione, qualche anno fa hanno stabilito che era giunto il momento di dire addio alla vita di città, spostando la propria residenza in una serena riserva naturale nella parte sud dell’Olanda, a Strijensas, tra laghetti e corsi d’acqua.

Ma facciamo un passo indietro. Femke ed Erik abitavano in uno spazioso appartamento nel cuore di Rotterdam e, all’apparenza, stavano bene così. Poi, un giorno di primavera, la coppia è passata per caso davanti al piccolo – se non minuscolo – villaggio portuale di Strijensas. Il porticciolo, le distese di erba e narcisi, le pecore e gli agnellini: tutto era semplicemente perfetto. Al momento, però, si era trattato di un colpo di fulmine senza conseguenze. Poi, complice la pandemia, Femke ed Erik hanno sentito di essere pronti per un cambio vita, La scelta, neanche a dirlo, è ricaduta su un appezzamento di terra accanto al porticciolo.

Dopo solo un anno erano già lì in pianta stabile. Lei e il compagno si sono rivolti per la costruzione della loro abitazione allo studio di architettura La-di-da, con base a L’Aia. “Il nostro brief è stato piuttosto conciso: volevamo dar vita a una casa di dimensioni contenute, ma con un layout arioso e flessibile. L’abitazione doveva essere in grado di ospitare agilmente gli ospiti, mantenere prezzi di costruzione ragionevoli e dimostrarsi ecosostenibile. Per questo abbiamo voluto a tutti i costi che il materiale principale fosse costituito dai pannelli OSB”. Che, per chi non lo sapesse, sono molto impiegati in bioedilizia, in quanto economici, green e resistenti.

A fornire la giusta ispirazione sono stati i tipici cottage dei pescatori locali, oltre ai fienili delle fattorie. “Ma non solo: ci siamo lasciati ispirare anche dalla scenografica spazialità dei musei moderni e da una certa nostalgia per il mood Anni 70”, conferma Femke. Il risultato è una casa composta da due volumi collegati da un blocco centrale che ospita gli impianti tecnici. Il tutto, incastonato in una posizione di rara bellezza, tra una diga, una verdeggiante riserva naturale e un canale. Come da desiderio di Femke, inoltre, la casa vanta anche un ponte privato, sul quale è possibile sostare con i piedi direttamente in acqua, facendo scivolare ogni traccia di stress all’istante.

Con una superficie di 103 metri quadrati, la casa è innalzata su sedici pali di legno, il che ha permesso di ridurre al minimo la necessità di cemento, in favore del legno, per l’appunto. “La sensazione calda e accogliente che dà il vivere in una casa tutta in legno è impagabile”, commentano i proprietari, i quali hanno voluto mantenere una completa coerenza materica, arredando le varie stanze con mobili in legno e compensato, con molti pezzi realizzati su misura.

Illustra Femke: “L’dea, nel progetto di interior design, è stata quella di elevare ulteriormente il concetto di abbraccio confortante che il legno regala. Amiamo molto il tavolo Gispen, il divano Rob Parry e il versatile letto pieghevole, in grado di creare il perfetto binomio tra praticità e comfort. Mi piace moltissimo la scrivania creata da Erik, autore anche di diversi mobili e dell’intera cucina. Simile a un pianoforte, è incredibilmente funzionale e nasconde uno spazio di storage molto capiente. Mobili e non solo: le piante rivestono un ruolo fondamentale nel setting domestico. Così come andiamo molto fieri dei rubinetti del bagno, a vocazione risparmio idrico: schiacciando il pulsante hai garantito mezzo minuto d’acqua corrente, il che ti ricorda la preziosità di questa risorsa e ti fa godere ancora di più la doccia. E poi è splendido poter mettere e togliere dipinti, stampe, fotografie: le pareti in legno ti lasciano piena libertà creativa, e infatti ogni tanto ci piace rivoluzionare la nostra collezione d’arte”.