CASE
Fisherman House

A Maiorca, Terra Coll Home dà nuova vita a una rimessa per barche. Un progetto sospeso
tra natura, artigianato e tradizione. Dove pietra, legno e calce diventano protagonisti assoluti

Un rifugio mediterraneo che intreccia memoria e paesaggio. Con la Fisherman House, sulla costa orientale di Maiorca, Terra Coll Home firma un progetto che radica l’architettura nel luogo e nel tempo, trasformando una vecchia rimessa per barche in una dimora che accoglie in sé la forza del mare e la persistenza della pietra. Affacciata su un’insenatura di ciottoli e sabbia con vista su Minorca, la Casa del Pescatore nasce dal desiderio dei proprietari di riconnettersi con la natura in una residenza pensata in modo da suggerire, se non esaltare, lo spirito originario dell’edificio.

All’interno, gli ambienti sono organizzati secondo un itinerario sensoriale fatto di archi che si rincorrono tra corridoi stretti e di pareti che alternano zone d’ombra e giochi di riflessi, fino a condurre lo sguardo verso l’orizzonte. I pavimenti, realizzati con materiali a base di calce, richiamano la texture di sabbia e ciottoli della baia. Le pareti del corridoio mostrano uno stucco bicolore – crema e verde acqua – che conferisce profondità. Mentre le altre pareti sono state rifinite con una malta a calce a base di aggregati di arenaria, che crea una forte matericità e una sensazione di vissuto.

Nella camera da letto sul retro, in una parte più buia, la malta di arenaria presenta la sua tinta naturale, così da evocare una grotta, mentre in altri punti è stata lavata con la calce, per far entrare più luce. Nei bagni, massi scolpiti forgiano lavabi e piatti doccia lasciati grezzi o appena levigati, con superfici che l’acqua contribuirà a mutare nel tempo. Anche i dettagli in ottone sono studiati per valorizzare la patina che gli stessi acquisiranno negli anni, rafforzando l’idea di un’abitazione che vive e invecchia insieme con gli elementi che la compongono.

In tutto ciò, cuore della Fisherman House è la cucina, dove parte della facciata originale del deposito di barche, spostata all’interno negli Anni 70, è stata restaurata e convertita, con i suoi archi e le sue irregolarità, nell’anima dello spazio. Qui il bancone in pietra che attraversa le aperture del muro e il lavello ricavato da un masso sprigionano un potere primitivo. I mobili in rovere recuperato dal pavimento di un fienile nascondono tutti i moderni comfort, e una panca sospesa, sorretta da un blocco di pietra nera, porta dentro casa l’eco delle vicine scogliere. 

All’esterno, la terrazza sul tetto è stata concepita come un’area relax. Il salotto ribassato, con il mare da un lato e una pineta dall’altro, è protetto da un pergolato di tronchi di ulivo sbiancati, legati con corde e sormontati da una vela, omaggio alle barche da pesca locali llaüt.