THE ORIGINALS
Sostenibile e raw

Un ex cottage operaio affiancato da piccoli edifici alle porte di Melbourne. È l’insolita casa di Glenn Lamont, co-founder di Life Space Journey. Un progetto in bilico tra loft e atelier. Ruvido, materico e green

A Kensington, sobborgo di Melbourne, c’è una casa così particolare che è praticamente impossibile non notarla. Ci vive con la famiglia Glenn Lamont, fondatore con il fratello Justin di Life Space Journey, società di design e consulenza immobiliare, ed è il frutto del recupero di un ex cottage operaio di circa 110 metri quadrati, affiancato da una serie di piccoli edifici dal tetto spiovente e dall’impronta architettonica distintiva.

Un intervento con una forte identità, ispirato sia alla storia della stessa area di Kensington, vicina a uno scalo ferroviario e conosciuta per i lanifici, sia alla biografia del proprietario di casa. “Sono cresciuto in una fattoria dove si coltivava grano e si allevavano pecore. Quando io e i miei fratelli eravamo piccoli non c’erano servizi per l’infanzia, trascorrevamo il tempo tra capannoni per la tosatura, officine e simili, quel tipo di strutture che nell’invecchiare arrugginiscono accumulando una patina che sa di vissuto e che trovo estremamente affascinante”.

Proiettando verso il futuro questo sguardo romanticamente nostalgico, Lamont ha studiato il progetto a partire dai propri gusti e bisogni, avvalendosi della complicità dello studio ODR Of Diverse Research Architects di John Mercuri e Steven Mckellar. “Avevano già lavorato al vecchio cottage, oltre che a un’abitazione per mio fratello Justin, a mio parere bellissima”, spiega Glenn, che ha avviato i lavori quando era ancora single per poi effettuare delle modifiche dopo essersi sposato e avere avuto due figli.

“Non mi andava di abitare in un luogo pieno di intonaco e vernice, desideravo un ambiente completamente naturale, fatto di materiali grezzi e finiti, molto acciaio, tanto compensato, muri di mattoni. Ciò che avevo in mente non era una struttura lineare e pulita, ma qualcosa di più libero”. Nasce da qui l’aspetto da loft degli interni, quell’atmosfera da spazio industriale reinventato, caratterizzato da giochi di volumi e da un involucro esterno apparentemente in ferro arrugginito, ma in realtà in corten.

Grandi porte in vetro garantiscono continuità tra dentro e fuori. “Quando ho concepito la casa le mie idee riflettevano lo stile di vita da scapolo che conducevo all’epoca, si trattava di dare vita a uno spazio creativo dove invitare gli amici e stare sveglio tutta la notte a fare festa”, racconta Lamont, che oggi ha la camera da letto per lui e sua moglie su un soppalco collegato al pianterreno con una scala in acciaio, laddove un’altra scala metallica con cancelletto di sicurezza si arrampica fino alla stanza dei bambini, ricavata in un cassonetto industriale sospeso e su misura, rivestito internamente in compensato e reso accogliente da tende drappeggiate. Sotto, si nota la natura eclettica dello spazio, con mobili vintage e pezzi personalizzati dallo stesso Glenn in collaborazione con la sua Life Space Journey.

Separata dal cortile da un’ampia vetrata e incorniciata su due lati da tende in velluto, anche la cucina è stata pensata da lui, che spinto dal suo amore per l’artigianato e il fai-da-te ha trattato il frigorifero con ottone invecchiato e realizzato le maniglie bronzee dei rubinetti dopo averle fatte modellare in 3D da un designer industriale.

Portano la sua firma anche altri elementi, tra cui il divano nella zona lounge, in un ambiente che ricorda un moderno atelier, arricchito da camini, sedute lignee, poltrone in pelle e molte piante, dove si è optato per una palette di toni caldi cercando di valorizzare la varietà e il carattere grezzo delle superfici.