CASE
Forest Apartment

Nella città colombiana di Medellín, Trópico Arquitectura firma un progetto d’interni essenziale dove soggiorno, studio e cucina convivono in un unico open space. Cemento a vista, legno e grandi finestre costruiscono un dialogo rigenerante con la vegetazione esterna

Nel tessuto urbano di Medellín, Trópico Arquitectura ha trasformato 80 metri quadrati in un appartamento per un giovane antropologo, con un obiettivo chiaro: creare una casa adatta ad accompagnare una fase di ricostruzione personale.

Abbracciando il presupposto che tra design e rigenerazione interiore sussista un legame significativo, il team di architetti capitanato da Candelaria Posada e María José Arango ha concentrato l’intervento soprattutto sull’ambiente principale: un unico, luminoso, open space in cui convivono soggiorno, studio e cucina. Qui, grandi finestre inquadrano la vegetazione esterna e portano nella casa una luce diffusa. Il verde entra così a far parte della scena domestica, visibile da ogni punto dello spazio e in dialogo con una pianta collocata all’interno, proprio accanto a una delle aperture.

In questo ambiente a pianta aperta si sviluppa, da un lato, la zona living: organizzata attorno a un tappeto in fibra naturale che definisce l’area delle sedute, ospita pochi e misurati arredi. Tavolini bassi e poltroncine in pelle e metallo si inseriscono in un allestimento materico che, grazie all’assenza di elementi ingombranti, mantiene libera la relazione visiva con l’esterno. Dall’altro lato, la superficie destinata allo studio accoglie una scrivania vintage in legno e librerie metalliche a giorno.

Una di queste scaffalature è disposta accanto a un pilastro in cemento, un trucco per ottenere una sorta di stanza dentro la stanza senza ricorrere a ulteriori partizioni. All’estremità opposta, la cucina rivestita in legno si staglia come un volume lineare arricchito da un’isola con piano cottura integrato. Con il piano orientato verso la zona giorno, per rendere la preparazione del cibo un momento condiviso.

Così composto, l’open space è racchiuso in una struttura in cemento grezzo lasciata a vista, con travi e cassettoni a segnare il soffitto con un ritmo regolare e una colonna curvilinea come presenza plastica. A contrasto con la matericità del cemento e con il calore del legno, una serie di dettagli in metallo nero – dagli infissi agli sgabelli della cucina alle lampade – introduce una nota grafica discreta ma ricorrente nell’allestimento.

Lo stesso cemento continua nei pavimenti e in parte sulle pareti trattate con finiture chiare e opache, contraddistinte da una palette di grigi, beige e verde acqua. L’ingresso all’area privata è segnato da un paio di fotografie incorniciate e da una porta in legno oltre la quale si trovano una camera da letto dallo stile essenziale e un bagno minimal-industriale, scandito da una colonna cilindrica centrale.