CASE
Vintage Loft

Un loft intriso di ricordi e nostalgia, che negli Anni 50 ospitava una tipica balera. Oggi convertito in uno spazio abitativo rarefatto e inusuale. Punteggiato da pezzi di modernariato e design

Raffaele Corsaro e Gabriella Cataldi, di origini napoletane lui e romane lei, sono una coppia di fashion designer con una passione condivisa per il modernariato e l’interior design che li ha portati a restaurare un spazio dalla morfologia insolita, con alle spalle un passato da balera Anni 50, proprio nel centro di Reggio Emilia. A quel tempo, l’edificio ospitava una sala da ballo e un cinema erotico, prima di essere chiuso e convertito negli Anni 80 nella sede del Partito socialista democratico italiano, per poi incorrere, pochi anni dopo, in uno stato di incuria e abbandono.

“Volevamo creare qualcosa da zero e cucirlo su misura secondo la nostra visione”, spiega Gabriella. E all’apertura del portone con maniglie in ottone, è stato amore a prima vista: “Davanti a noi si estendeva un’enorme scatola vuota priva di pilastri e pareti divisorie”, ricorda.

Per prima cosa, la coppia ha eliminato il controsoffitto aumentando l’altezza complessiva da sei a nove metri, ricavando un secondo appartamento al piano superiore e una terrazza con affaccio sui tetti della città. “Abbiamo cercato di conservare il più possibile gli elementi strutturali originari come le porte, le finestre e i pavimenti della camera da letto, l’ingresso e lo studio”.

L’entrata oggi si apre su un ampio open space di 300 metri quadrati – l’ex salone da ballo – dove convivono soggiorno, sala da pranzo e cucina, e da cui origina la scala che conduce al livello superiore. Poltroncine vintage e una libreria freestanding suddividono in zone funzionali il living in stile industrial, con al centro un tavolo in marmo di Carrara disegnato dai proprietari su cui spiccano un busto in gesso e sculture zoomorfe in ceramica, mentre un’illuminazione d’accento risalta alcuni pezzi cult della storia del design, dal divano Maralunga di Vico Magistretti per Cassina al D70 di Osvaldo Borsani per Tecno fino alla cucina a isola di Antonio Citterio per Arclinea.

Secondo Gabriella, la stanza più bella è la camera da letto padronale, ricavata nel guardaroba della balera con pavimento in graniglia, pareti in cemento grezzo e finestre originali, dove si respira il sapore vissuto del passato.

Nel living grandi piante perimetrano le pareti ricreando un giardino d’inverno, con maschere in legno africane a infondere un tocco etnico. Perché i viaggi sono l’altra grande passione dei proprietari, per questo la casa è stata arredata anche con opere collezionate in giro per il mondo nel corso degli anni, tra mercatini e gallerie d’arte.

Una passione per l’antiquariato e il collezionismo che nel tempo è diventata a tutti gli effetti una – magnifica – ossessione. Al punto che scrutare, ricercare e individuare elementi d’arredo di varie epoche e tipologie, mischiandole tra loro, ha dato origine a un nuovo progetto, l’apertura dello showroom 7887 Gallery Studio nel centro storico della città. “Grazie a una ricerca continua, creiamo atmosfere avveniristiche mescolando pezzi di design iconici con opere della tradizione artigiana di culture diverse, anche primitive”, conclude Gabriella.