CASE
Industrial Touch

A Como l’architetto Paolo Sala progetta un loft classico ed elegante. E ridefinisce i canoni dello stile industriale creando uno spazio luminoso, ricco di arredi e dettagli preziosi, ma caratterizzato da una selezione di materiali che non poteva discostarsi troppo dalla natura ruvida del loft

A Como, in un vecchio edificio abbandonato, l’architetto Paolo Sala progetta un loft che ridefinisce lo stile industriale in maniera classica ed elegante. Luminoso, ricco di arredi e dettagli preziosi, ma caratterizzato da una selezione di materiali che non poteva discostarsi troppo dalla natura del loft. Così legno, ferro, acciaio e cemento sono stati integrati con cura e attenzione dando caratterizzazione e coerenza al progetto.

“Con Alessandra – la proprietaria – il dialogo è stato facile perché il linguaggio era lo stesso” racconta Sala. Il primo filo conduttore è il ferro che disegna tutta la superficie della zona living creando uno spazio unitario e delimitando allo stesso tempo le funzioni: la bussola d’ingresso, in ferro, viene collegata da una libreria nella zona living, anch’essa in ferro, per poi smaterializzarsi in cucina.

L’interruzione è data dal vano di contenimento del passaggio nella cantina, come una specie di portale, che richiama la forma del disimpegno davanti all’enorme porta di fattura artigianale. Il soffitto del disimpegno è espressione della creatività dell’architetto che attraverso un tubo con prismi ha portato in questa zona buia la luce naturale filtrata da un gioco di tagli e luci che riproducono un quadro di Mondrian. “I tagli sono esattamente proporzionati al quadro e anche la sequenza dei colori è la stessa”, racconta.

Il ferro viene ripreso anche nella cucina, accostato a un’isola in acciaio galvanizzato dall’aspetto consumato e vintage. Le lampade sopra l’isola, invece, sono un’idea di Alessandra che le aveva viste a un Fuorisalone e sono realizzate con la stampante 3D. Nella zona pranzo gli arredi total white fanno da contrappunto allo stile industriale: il tavolo LessLess di Molteni e le sedie di Charles & Ray Eams per Vitra accostati a un antico lampadario di famiglia evidenziano il contrasto tra lo stile ruvido tipico del loft e l’eleganza di una casa classica.

Il pavimento in noce nazionale piallato a mano caratterizza tutta la casa e contribuisce a riscaldare un ambiente inondato dalla luce che proviene dalle enormi vetrate originali. Nella zona notte si sviluppano le due stanze delle figlie, identiche ma specchiate con adiacenti due bagni, e la camera padronale con cabina armadio e bagno privato.

Nelle camere delle ragazze le altezze generose date dal soffitto originale hanno permesso di realizzare una zona notte e un piccolo salotto dedicato allo studio e agli amici. Un modulo in ferro, realizzato su misura, separa gli ambienti creando un letto soppalcato e una zona sottostante per il guardaroba. Nel bagno degli ospiti e in uno dei bagni delle ragazze è stata lasciata intenzionalmente a vista la lamiera grecata sul soffitto, cosi come la putrella che lega tutti i servizi, dipinta di rosso, colore ripreso anche dai miscelatori Boffi.

Nella camera padronale, che occupa l’intera larghezza del loft, la luce è l’elemento centrale, che attraversa anche la cabina armadio e il bagno da finestre parallele che non interrompono la sensazione di vuoto. Il bagno padronale è un riuscito gioco di contrasti: resina e vasca in cemento, i lavandini in acciaio sono poggiati su un legno di recupero e accostati a carte da parati, mentre una putrella a vista dialoga con un antico e sontuoso chandelier.