CASE
House M.18

Un progetto di sottrazione firmato da Bart America restituisce equilibrio e leggibilità a un bungalow belga degli Anni 70

A Bolderberg, in Belgio, Bart America firma la ristrutturazione di un bungalow degli Anni 70, immerso nel verde e affacciato sull’acqua. Il progetto nasce da un approccio di sottrazione: eliminare il superfluo, ristabilire l’equilibrio degli spazi e riportare in evidenza le qualità originarie dell’architettura. Il risultato è una casa che risponde a esigenze abitative e lavorative contemporanee, pur conservando la propria identità storica.

L’edificio presentava la distribuzione tipica dell’epoca – ampi spazi giorno e ambienti di servizio più contenuti – sulla quale, nel tempo, si erano sovrapposti strati visivi e funzionali disomogenei. L’intervento si è sviluppato allora come un accurato lavoro di editing architettonico.

Adesso le gerarchie spaziali sono ribilanciate, la circolazione interna è ridefinita e le aperture verso il paesaggio sono il cuore pulsante della composizione. Grandi finestre orizzontali ristabiliscono una connessione diretta tra interno ed esterno, trasformando la luce naturale, la vegetazione e il mutare delle stagioni in elementi attivi dell’esperienza abitativa.

Tutti questi interventi si inseriscono con discrezione, senza alterare l’equilibrio originario dell’edificio. Ogni scelta è calibrata, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico, e favorisce un dialogo continuo tra passato e presente.

Materiali e finiture contribuiscono a definire un linguaggio essenziale, senza tempo, capace di accompagnare l’evoluzione della casa senza interrompere il legame con la sua storia.

L’atmosfera è calma, distesa, pensata per attraversare il tempo. Bart America ha fatto di questa ristrutturazione un esercizio di precisione, più che di trasformazione radicale. Un progetto che guarda al futuro attraverso il recupero consapevole delle qualità già presenti, capace di creare un luogo in cui abitare e lavorare in armonia con il contesto naturale.