CASE
Bompard

Da edificio pubblico a casa. A Marsiglia, il progetto di MG-Architecture reinterpreta un’ex scuola con materiali biologici, una scala scultorea e ambienti pensati per la vita contemporanea

A Marsiglia, la trasformazione di un ex edificio pubblico in abitazione privata rappresenta una riflessione sul superamento della monumentalità istituzionale a favore della dimensione domestica. Curato da Marien Gaillard dello studio MG-Architecture, il progetto Bompard, dal nome del quartiere che lo ospita nel settimo arrondissement, non cancella il passato della struttura – nata come scuola e poi divenuta centro culturale e comunitario – ma ne stratifica la storia attraverso un intervento sobrio su una superficie di 180 metri quadrati.

All’esterno, la facciata simmetrica a due livelli conserva i caratteri originari, con le persiane in legno verde che ritmano le aperture regolari e il prospetto intonacato di bianco che si affaccia su un giardino mediterraneo, ridefinito per accogliere una piscina e una cucina all’aperto.

All’interno, si è partiti dall’idea di riconfigurare la circolazione attorno a un ampio vuoto centrale dove oggi trova posto una scala dalla geometria morbida e decorativa, con una balaustra metallica bianca, fatta di moduli arcuati, realizzata artigianalmente.

Questo spazio a tutta altezza unisce i piani fungendo da fulcro visivo della zona giorno. Qui, un tavolo da pranzo circolare con sedute Tulip si affianca a un’area relax con divano modulare in tessuto scamosciato marrone, impreziosita da un’originale parete bianca con una serie di nicchie espositive dalle forme organiche e asimmetriche che muovono la superficie.

La spazialità degli ambienti rifiuta gli artifici formali, affidandosi alla consistenza tattile dei materiali biologici. Le pareti in pietra esistenti sono state isolate con un impasto di canapa e terra, rifinite con un intonaco di argilla dalle tonalità sabbiose, che assicura la regolazione igrometrica e termica. A pavimento una stesura di tomettes in terracotta uniforma i percorsi e dialoga anche con mobili contenitore e librerie in legno alte al soffitto, disposti lungo un corridoio di passaggio.

La cucina, in legno e piccole piastrelle bianche, si connette al soggiorno tramite un’apertura quadrata nella parete d’argilla: un cannocchiale visivo tra la zona dove si preparano i pasti e il salotto che ha anche la funzione di lasciar filtrare la luce.

Quanto ai servizi, se un bagno accosta intonaco rustico a superfici in ceramica lucida color rosso porpora, un altro sperimenta il contrasto cromatico con un rivestimento verde scuro che incornicia l’arco di un’apertura e un lavabo integrato.