Architetture neoclassiche e design modernista convivono in una villa del Settecento che domina le colline pistoiesi. Una nuova narrazione estetica firmata B-arch studio
Una suggestiva location ricca di storia, immersa nelle colline della Toscana. Una famiglia di imprenditori, decisa a mantenerne lo spirito originale ma reinterpretandone gli interni per un way of living contemporaneo. E tra le due, la creatività dello studio B-arch di Prato, che grazie al lavoro dell’architetto Sabrina Bignami riporta a nuova vita una antica villa di campagna nel cuore di uno dei più preziosi gioielli paesaggistici italiani.
Una fusion che non è solamente estetica ma anche di stili di vita, e che trova la sua sintesi in un interior design dove convivono amore per le atmosfere rurali e suggestioni contemporanee. Costruita intorno al 1740 dall’architetto Romualdo Cilli come casa di campagna della buona società fiorentina, la villa domina lo straordinario paesaggio naturale con il rigore simmetrico delle sue architetture neoclassiche, sottolineato dai due grandi ingressi vetrati che danno accesso alla casa.
Dal salone principale, centro della struttura e ambiente a doppia altezza scandito dalle aperture dei grandi balconi settecenteschi un tempo utilizzato per eventi mondani, si sviluppano simmetricamente gli altri spazi della villa, connessi da una scenografica scalinata che collega i tre livelli su cui sono distribuiti. In ognuno di questi trovano posto quattro camere, oltre ad ambienti di soggiorno e servizio, mentre il seminterrato ospita le cucine, la cantina e i magazzini.
Su questo impianto originale B-arch ha sviluppato un progetto che modifica la distribuzione degli spazi per renderla più aderente alle esigenze abitative quotidiane, conservandone l’atmosfera ma al tempo stesso riportandola a una dimensione più intima e contemporanea. Un compito complesso, soprattutto in un contesto storico e architettonico così caratterizzato e retto da un equilibrio tanto delicato quanto consolidato nel tempo.
Che B-arch ha interpretato decidendo da un lato di mantenere intatti gli ambienti originali e alcuni dei suoi connotati, fra cui i punti luce centrali valorizzati da importanti sospensioni, dall’altro utilizzando una serie di accorgimenti per identificare gli spazi della vita quotidiana, come l’utilizzo di grandi tappeti che segnano e delimitano le singole funzioni con diverse combinazioni di colori.
Su questa base è stata sviluppata una narrazione estetica fatta di arredi e complementi che attingono soprattutto alla tradizione modernista. Colorate ceramiche ed elementi di design iconici come le sedute Knoll, i corpi illuminanti firmati Willy Rizzo e i divani Minotti si affiancano a creazioni esclusive di brand emergenti come Petite Friture, donando agli ambienti una personalità inconfondibile e accogliente, esaltandone le importanti radici storiche.